Fotografare eclissi solare, spettacolo naturale ma in sicurezza!

Venerdi 20 marzo 2015 avremo la fortuna (oddio, in fondo capiterà di nuovo tra 5 anni) di assistere in Italia ad un eclissi solare parziale.

Non volendosi trovare impreparati vediamo di approfondire un attimino il discorso per fotografare in tutta tranquillità e sopratutto in sicurezza.

Attenzione a non rischiare, perché la facilità con cui ci si può fare male alla retina in queste occasioni non è cosi banale.

 

Innanzitutto partiamo dal dato iniziale, cosa è un eclissi parziale di sole e cosa comporta?

Come ben sapete (a meno che non siate dei seguaci della teoria Tolemaica) la terra gira attorno al sole. In alcuni momenti particolari di questo suo moto, raramente certo, capita che durante il moto di rotazione un altro corpo celeste si frappone tra terra e sole. Questo corpo è il nostro satellite,  la luna. Anche se le dimensioni della luna paragonate al sole sarebbero come un granello di polvere in confronto a un pallone da basket, in realtà per una questione prospettica la luna può riuscire a oscurare anche completamente il disco solare. Non a caso l’eclissi che avremo venerdì 20 marzo è proprio una situazione del genere.

 

Va considerato, tuttavia, che solo da porzioni ristrette della terra è possibile osservare la rarissima eclissi totale (pensate che in Italia potremo osservare un eclissi totale solo nel 2081). Nelle zone adiacenti l’eclissi sarà solo parziale in quanto parte del disco solare non verrà oscurato. Per la precisione in Italia la percentuale di sole oscurato oscillerà intorno al 50%, leggermente più al nord, meno al sud.

L’orario di inizio dello spettacolo naturale sarà intorno alle 9,30 mentre il picco di massimo oscuramento si raggiungerà verso le 10,30 (orari che però variano leggermente da zona a zona).

ATTENZIONE, come giustamente ci faceva notare il lettore Francesco, nei commenti, gli orari che propone la NASA per l’evento non tengono conto di eventuale orario solare/legale come in Italia, quindi l’ora potrebbe differire (non a caso la NASA in Italia anticipa di un’ora) !!

Diversamente da un eclissi totale, dove di colpo di giorno scende il buio, in caso di eclissi parziale si noterà solo una diminuzione della luce ambiente, come quando un nuvolone nero carico di pioggia copre il sole in un giorno di tempesta.

Qui di seguito una utile risorsa messa a disposizione dalla NASA per controllare in ogni punto del globo terrestre gli orari di inizio eclissi, picco massimo, massima percentuale di oscuramento, ecc… http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEgoogle/SEgoogle2001/SE2015Mar20Tgoogle.html

 

Come prepararsi :

Considerando che in Italia parliamo di eclissi parziale il modo migliore di prepararsi è posizionarsi in un punto che offra una vista ampia e luminosa. Se vogliamo fare anche delle foto cerchiamo magari anche un punto in cui ci sia un panorama o un dettaglio interessante da poter includere nel frame, anche se per poterlo poi rendere visibile sarà necessaria una doppia esposizione. Per chi vorrà semplicemente osservare l’evento non potendolo gustare “live” perché magari causa meteo non propizio, o perché in ufficio, o per altri mille motivi, ci saranno anche degli streaming interessanti, ad esempio quello dal Virtual Telescope Projecthttps://www.youtube.com/watch?v=gY1U4bYbvT0 o quello dal canale Youtube del Gruppo di Fisica Solarehttps://www.youtube.com/channel/UCRY_jfD9pWQQccfAcLLFucA

Come osservare / fotografare eclissi solare ?

Qui veniamo al cuore dell’articolo.

Fin dall’inizio dell’articolo (e in verità pure nel titolo) abbiamo sottolineato la questione sicurezza. È una delle cose più importanti in questo tipo di occasioni.

Non sottovalutate assolutamente la potenza distruttrice che i raggi solari, arrivando direttamente sulla retina, sono in grado di esercitare. Assolutamente evitate di guardare l’evento naturale a occhio nudo e men che meno scordatevi di farlo tramite il mirino di una camera o peggio ancora attraverso un telescopio o simili. Il motivo sta nel fatto che questo tipo di elementi ottici fungono da lente di ingrandimento, quindi il risultato è che se già la quantità standard di raggi diretti fa male, figurarsi una quantità moltiplicata per TOT volte. Come dimostra la cronaca, la possibilità di giocarsi la vista è assolutamente concreta, qui un articolo abbastanza agghiacciante.

Allora vediamo un po’ come proteggerci e proteggere l’attrezzatura. Per quanto riguarda fotocamere, sistemi ottici e quant’altro, la soluzione ideale, nonché quella che di solito consigliano un po’ tutti, è quella del filtro solare. Attenzione, non parliamo di ND, men che meno di GND. Parliamo di filtri solari, in inglese li troviamo come “full-aperture” o “off-axis” e sono dei filtri che permettono la visione del sole grazie a degli espedienti di natura meccanica e ottica.

In mancanza di questi (che però possono sempre tornare buoni per foto spettacolari alle macchie solari, anche se costosi) ci si può o procurare un buon ND1000 (Bigstopper) oppure si può ricorrere ad un metodo fai-da-te style, il famoso vetrino da saldatore.

Lo trovate in quasi tutte le ferramenta, a circa 1 euro, è un vetrino di dimensioni quanto un palmo di mano, e dovete richiederne uno con grado minimo 14. Con un po’ di ingegno non sarà difficile fissarlo alla lente frontale della camera.

Per l’osservazione diretta invece assolutamente da scartare occhiali da sole, vecchie pellicole, improbabili superfici affumicate alla buona e così via…

Se non volete/potete procurarvi degli occhiali solari (che hanno delle “lenti” adatte, non troppo costosi) potete o ricorrere al succitato metodo del vetrino oppure dovrete osservare l’evento mediante un LCD (non mirino ottico!) , meglio se protetto alla fonte mediante filtro apposito.

Ricordate che il sensore è come un piccolo occhio, quindi anche questo soffre nell’esposizione diretta ai raggi solari.

 

Volendo tirare le somme, chiudiamo con dei consigli sui settaggi di macchina e altri piccoli consigli.

  1. Se possibile, procuratevi un treppiede e stabilizzatelo in un posto sicuro;
  2. Avvitate o sistemate l’eventuale filtro in modo che non crei problemi alla messa a fuoco, alcune lenti hanno l’elemento frontale che si eccita (ahaha pardòn) che si allunga o si accorcia, considerando la presenza del filtro evitate che questo possa provocare lo spostamento di tale parte con relativo sballamento della messa a fuoco;
  3. Impostate ISO 100, in Nikon io preferirei ISO 200 visto che in moltissimi modelli è questo l’ISO nativo della macchina;
  4. Insieme a ISO bassi accoppiate (ovviamente in manuale) dei tempi molto rapidi, valutate poi in base alla luce come regolare al meglio;
  5. Considerate che come messa a fuoco vi toccherà la regolazione manuale perché difficilmente (direi proprio impossibilmente) la reflex riuscirà a regolarla da se vista la presenza del filtro scuro e della luce importante. La corretta maf sarà nei pressi di infinito, valutate in base a come si presentano i bordi dei soggetti ad occhio o a schermo;
  6. Se possibile ricorrete successivamente a una passatina in PP (postproduzione), giusto per togliere eventuale rumore ma sopratutto hot-pixel che dovessero presentarsi per il surriscaldamento del sensore, con annessa controllatina al bilanciamento del bianco che potrebbe essere errato a causa del filtro sulla lente.

Con questo è tutto, un in bocca al lupo per questa divertente esperienza e mi raccomando, fate tante belle foto che la prossima occasione vi ricapita tra 5 anni !! Ciao !!!

 

Link interessanti/utili :

9 Responses to “ Fotografare eclissi solare, spettacolo naturale ma in sicurezza! ”

  1. Se può interessare, qui potete trovare una guida per fotografare l’eclissi solare

  2. C’è un piccolo errore negli orari, tu giustamente hai riportato gli orari dati dal sito della Nasa ma loro non tengono conto dell’ora legale e ora solare, l’eclissi in italia inizierà intorno alle 9.30 per avere il picco massimo intorno alle 10.30 e terminare intorno alle 11.45 vedi qui: http://www.nationalgeographic.it/scienza/spazio/2015/03/18/news/eclissi_di_sole-2528984/

    • Maledizione, ecco spiegato!!! All’inizio quando ho scritto l’articolo avevo scritto gli orari che citi tu (9,30 inizio, 10,30 picco) come consigliato da un caro amico appassionato di astronomia. Poi invece controllando gli orari della NASA ho letto che gli orari erano un’ora in meno e ho pensato che il mio amico si fosse sbagliato, invece ecco qui…non avevo tenuto conto che noi stiamo usando lo sfasamento dell’ora !!!
      Grazie mille Francesco della utilissima segnalazione !!

  3. Comparison Shopping

    Fantastic information. Cheers.
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  4. Ti ringrazio Giorgio!
    Anche per i link ad altri articoli che trattano argomenti simili.

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