Come diventare saggi, con due mesi di astinenza (e qualche sega mentale in meno).

L’avevo detto. E alla fine l’ho fatto.
La parola più corretta forse è “astinenza“, ma pensandoci a me piace più “disinteresse” .
Da cosa direte voi ?
Non di certo dalla fotografia…quella, anzi, ora mi appassiona molto più di prima.
Disinteresse da tutto ciò che di superfluo orbita intorno alla fotografia per me. Mi sono preso un po’ di pausa dal blog, ho smesso di spulciare i vari forum di settore quotidianamente, stop alle ricerche di notizie fotografiche dai vari siti di riferimento, addio alle infinite comparative tra obiettivi alla ricerca di quello più nitido, più contrastato, più cazzuto.

Ho fatto l’eremita fotografico, e potesse Zeus fulminarmi, non me ne pento affatto !!!
Possiamo paragonare tutto ciò a una sorta di “disintossicazione” se vogliamo; amici non sembra ma se ci fate caso il tempo che si spende per attività parallele alla fotografia (tipo forum, siti specializzati, ricerca di materiale nei mercatini) è più del tempo che dedichiamo alla fotografia stessa.
E questo NON è un bene.

Passato questo tempo di allontanamento fisiologico mi sento molto più libero e fresco di mente per poterci ragionare su un attimo e vedere tutto con una vista molto meno annebbiata.
La conclusione che ho tratto è che, nel mio caso, il livello di interesse per la fotografia era sceso (paradossalmente) proprio per il mio eccessivo intrippamento nel mondo parallelo alla fotografia.

A distanza di un paio di mesi, invece, mi sento molto più interessato alla fotografia, quella vera e pura, anche forse banalotta o istintiva, ma a mio avviso più profonda.
Vabbè ora non voglio scendere nel melenso, quindi taglio corto con un consiglio…ragà, prendetevi una pausa dai vostri impegni fotografo-paralleli e quel tempo che dovevate impiegare a scrivere su un forum, o a cercare la recensione per un obiettivo o a leggere un papiro sulle nuove tendenze della fotografia contemporanea nel New-England andate fuori, e scattate.
Oh però il tempo di leggere On50mm trovatelo eh…Scherzo, mi butto in mezzo pure io col blog.
Magari cestinerete tutte le foto, ma almeno farete quello per cui la vostra macchina fotografica (e la vostra passione) è concepita…fotografare. E lo farete con rinnovato piacere, ve lo assicuro.
Liberatevi per un attimo di tutte quelle catene mentali che forum, corsi, videolezioni vi hanno inculcato… divertitevi. Divertitevi a fotografare per un po’ in stile lomo, un po’ ad cazzum canis come dicono in Francia, anzi vi posto il decalogo delle 10 “non-regole” della fotografia lomografica, perfette per fare spazio in tutte quelle seghe mentali che di facciamo prima di premere il bottone e fare una foto…:

1 – Porta la tua lomo ovunque tu vada
2 – Usala sempre di giorno e di notte
3 – La lomografia non è un’interferenza nella tua vita ma ne è parte integrante
4 – Scatta senza guardare nel mirino
5 – Avvicinati più che puoi
6 – Non pensare
7 – Sii veloce
8 – Non preoccuparti in anticipo di quello che verrà impresso
9 – Non preoccuparti neppure dopo
10 – Non preoccuparti di nessuna regola

E’ fantastico vedere come liberarsi ogni tanto di schemi mentali troppo rigidi ci restituisce quella sana voglia di far foto come una volta, quando ci siamo approcciati a questa passione in maniera un po’ ingenua. Ovviamente non vi dico di iniziare a scattare come instagramers della domenica (mi viene la pelle d’oca), ma è una cosa carina da provare di tanto in tanto, io mi sono divertito un sacco.

Bene, terminata la parte psicoanalitica (no, tranquilli, non sto diventando matto, anzi) passiamo a vedere cosa ci aspetta nell’immediato futuro qui su On50mm Blog Fotografico.

Contemporaneo al mio disinteresse verso le stupidaggini che girano intorno al mondo fotografico c’è stato un mio interessamento al mondo elettronico (mia vecchia passione messa da parte tanto tempo fa…).
In particolare mi sono fatto travolgere dall’interesse verso una scheda di prototipazione rapida Made In Italy (strano ma vero, ce lo invidiano da tutto il mondo), la “famosa” breadboard Arduino.
(per approfondimenti lascio qualche link a fine articolo)

Cosa è Arduino?
E’ un banalissimo pezzo di plastica, sul quale sono saldati tantissimi componenti…è una “base” se vogliamo, il cervello, a cui poi collegare tutto (o quasi) ciò che vogliamo.
Il bello di Arduino è che è open source (un’idea vincente secondo me), questo ha permesso la nascita di tantissimi siti, in tutto il mondo, che trattano di questo argomento e tantissimi inventori (oggi si chiamano “makers“, aò che figaggine nerd) hanno scelto di mettere online le loro creazioni con tanto di guida e passaggi passo passo per ottenere il loro medesimo risultato, a prova di caprone di montagna insomma.

Cosa ci si può fare con Arduino?
Tutto, e di più. Faccio qualche esempio…si può automatizzare un giardino per innaffiare le piante in automatico quando queste hanno sete e quando c’è il crepuscolo (progetto che sto facendo per i miei peperoncini per quando sarò in ferie), si può creare un sistema di monitoraggio della qualità dell’aria completamente automatizzato, si può automatizzare una intera casa a partire dalla lampadina del comodino fino alla lavatrice facendo “dialogare” tutti gli elettrodomestici, insomma…gli usi sono davvero infiniti.

Che ci azzecca Arduino con la fotografia ?
Ci azzecca, ci azzecca. Con Arduino si può fare davvero l’impensabile…il progetto che sto cercando di realizzare, inventato da Alessandro, un ragazzo conosciuto su un forum di fotografia e a cui già da ora dò tutta l’attribuzione di merito, è un trigger per comandare la nostra reflex.

Comandarla per fare cosa ?
Per fare un bordello di cose…:
Sensore luce : quando c’è un fulmine o un flash la reflex scatta la foto…utile ad esempio per foto ai fulmini, difficilissime da fare con rara “botta di culo“;
Sensore suono : quando c’è un colpo forte la reflex scatta…utilissimo per foto high speed (vedi video esplicativo, giusto un esempio facile facile)

Sensore laser : quando un oggetto passa davanti al laser e interrompe il fascio luminoso la reflex scatta…utile per foto ad animali selvatici o a corse per il fotofinish.
Sensore PIR : è il sensore che c’è nei comuni allarmi di casa, un sensore di movimento…quando qualcuno si muove nei paraggi la reflex scatta.
Intervallometro : si possono impostare il numero di scatti, la durata di questi e l’intervallo a piacere…

Come vedete c’è davvero moooolto da divertirsi, quindi aspettatevi parecchie guide sull’argomento. In questi due mesi mi sono impratichito molto sull’argomento e sto approfondendo il linguaggio di programmazione e la parte hardware….ho in mente di fare articoli passo passo per realizzare prima una singola funzione alla volta…tipo se interessa solo sensore suono o solo luce, e poi alla fine fare l’articolo concusivo su tutto il trigger completo.
Aspettatevi quindi un aumento delle guide nella nostra sezioneFai da Te.
Spero che questo genere di articoli possa piacere, perchè fidatevi ci si possono ottenere foto incredibili.

Parallelamente continueranno gli articoli più generici, magari su qualche altro argomento di particolare interesse (sto giustappunto stilando una serie di argomenti da trattare)…quindi se avete qualche argomento da suggerire, che sia possibile trattare in un articolo o più (non insomma domande del tipo “fate una guida a come si fotografa una modella bona”) scrivete nei commenti in basso, saremo più che felici di prenderla in considerazione.

Ringraziando tutti per la pazienza di leggerci e per il vostro affetto di lettori vi lasciamo, per ritrovarci molto presto con un nuovo articolo…sempre qui…sempre sul nostro On50mm Blog Fotografico !!

Link Utili :
http://it.wikipedia.org/wiki/Arduino_(hardware)
http://www.arduino.cc/

One Response to “ Come diventare saggi, con due mesi di astinenza (e qualche sega mentale in meno). ”

  1. Bello l’articolo, bravo!

Lascia un commento