Il superfluo fotografico, ovvero la sindrome dell’acquisto compulsivo.

Oggi non parlo di roba tecnica, non ci sono recensioni, non c’è una guida, non c’è un racconto, non un tutorial.
Oggi uso questo spazio blog (anche se era tanto tempo che On50mm non assolveva più questa funzione “personale“) per fare quello che più a un blog compete, riflettere.
L’argomento-chiave di questo articolo è il “superfluo fotografico“, ovvero quegli accessori, quelle lenti, quegli zaini, quelle cose che compriamo solo per un istintiva voglia di “upgrade“, o miglioramento che dir si voglia in lingua madre, ma che in realtà più che sottintendere a una vera necessità servono piuttosto a calmare la nostra “segreta” voglia di shopping.Per tanto tempo (tutt’ora) mi viene da sorridere quando mi capita di vedere gente che per il puro piacere di comprare, di spendere, di possedere, o di “upgradare“, spende cifre, folli o meno, per roba che verrà archiviata nel dimenticatoio circa 0,0145 secondi dopo lo Strisccccccc della carta nel lettore o dopo il click sul bottone dello store online di turno. Davvero. Mi hanno sempre stimolato tenerezza e ilarità allo stesso tempo.
Per la sola soddisfazione di avere qualcosa di nuovo da spippolare, da mostrare, recensire, smanettare e possedere, spegniamo inconsciamente il nostro (unico) neurone deputato al senso degli affari per far godere come un riccio quello (quelli) deputato al divertimento con le cose futili.Questi giorni riflettevo un attimo su tutte le cose che girano attorno al mio attuale corredo fotografico, utili o meno, e mi sono domandato…ma forse non siamo un po’ tutti stati colpiti da questo morbo spendaccioso?
Non sarà che pure io mi sono riempito nel tempo di cazzatelle che l’unica volta che ho maneggiato è stato solo per estrarle dal pacchetto del corriere??Ho scoperto di avere degli adattatori per montare lenti che non ho mai avuto (poi ho ricordato che erano insieme a una lente presa tempo fa), o un minitreppiede assolutamente strambo e inutile (questo non so come è arrivato qua) o ancora ho trovato una grossa pompetta per clistere (?!?!) che poi ho ricordato aver preso per pompeggiare il sensore, ma non l’ho mai usata perchè era grossa e ingombrante. Questo limitato a qualche accessorio stupido….passando ad altro mi sono accorto di avere un Tamron 70-300 parcheggiato da mesi in un cassetto, usato forse 5 volte dall’acquisto, che tenevo perchè “un tele può sempre servire“, anche se per il mio modo di fotografare il tele spinto è forse l’unica lente che non adopero proprio MAI. O ancora tante altre mille cose che potrei citare, ma evito per stringere sto articolo che, vi avviso, è ‘na bella pippa lunga.

Ora, non credo di essere affetto da una sindrome da acquisto compulsivo, ma senza dubbio è innegabile che molte (moltissime) delle cose che nel tempo ho acquistato in riferimento a questo hobby, ma non solo, sono frutto di scelte avventate, spessissimo dovute alla voglia di provare un nuovo accessorio, o di sperimentare qualche aggeggio nuovo, o di prendere qualcosa per la maledetta idea del “può sempre servire, tanto vale prenderlo ora“.

Ho anche notato che, di pari passo con l’addentrarsi in quisquilie tecniche, c’era un costante allontanamento dalla fotografia, quella pura, non fatta da reflex, lenti, diaframmi, f, ISO, HDR e BAZZaChu, ma quella fatta dalla voglia di immergersi nel mondo, dalla voglia di emozionare e emozionarsi nel fotografare.

Una delle “entità” a cui attribuisco la colpa sono i forum. Luoghi fantastici per carità, forse se so fare quello che so fare lo devo anche a loro e alle persone che li popolano, con alcuni dei quali ormai c’è un forte legame di amicizia che va oltre il banale tiptap sulla tastiera…però il forum è una cerchia chiusa, sopratutto quelli più piccini, o quelli dove c’è un’atmosfera da “comitiva“. Una cerchia dove il confronto diretto porta spesso a sottili voglie di upgrade, spesso e volentieri inutili o improduttivi.

Uno compra una nuova testa a sfera…e ne parla da dio, è fantastica, è robustissima, è economica.
Cazzo mi sa che me la compro pure io !! Quella che ho, a pensarci bene, è un po’ imprecisa e pesantuccia. E poi voglio proprio vedere come sono ste teste a sfera, tutti ne parlano benissimo, e io c’ho ancora quella a tre vie trovata insieme al treppiede.
Il giorno dopo un’altro parla del nuovo flash TTL che ha preso dal venditore a sgamo da Hong Kong. Potentissimo, veloce, leggero…TTL e non costa nemmeno troppo se consideri che un top gamma Nikon costa 600 euro….maremma maiala a pensarci tra due mesi si sposa la nipote della cognata di mia cugina e sono invitato, quasi quasi lo compro, può sempre servire. E’ vero che ho già tre flash, ma questo è appena uscito, e poi è top gamma, sicuramente ha delle funzioni che mi possono servire.
Ancora un altro ….”ragazzi ho preso il nuovo Tokina 11-16 a un prezzo favoloso!!….mamma mia che bello !! Spedizione rapidissima, lente stupenda !! Non so come facevo prima senza…”
Ah, mannaggia, questa lente mi sarebbe piaciuta. A dire il vero ho il sigma 10-20 che come focali stiamo là, però tutti mi dicono che sto tokina è troppo superiore, ha meno distorsione ed è più luminoso…mannaggia sto senza soldi. Quasi quasi mi vendo il sigma e me lo compro il tokina, vediamo se arriva la svolta che aspettavo e riesco a fare le foto come piacciono a me…

Intanto l’adrenalina gira a mille negli spacchettamenti, il portafoglio si svuota, e le nostre foto restano uguali a prima. Meno distorte, più dritte, più luminose, ma sempre uguali.
Anzi, con il passare del tempo, e con l’accanirsi nel cercare la lente più definita, il vetro più contrastato, il treppiede più leggero, la SD più veloce, il portafoglio più capiente, le foto iniziano a svuotarsi di quelle emozioni un po’ leggere, ingenue e semplici che prima le riempivano in maniera incontrollata.
Impariamo a fare foto tecnicamente ineccepibili, orizzonte perfetto, regola dei terzi perfettissima, addirittura pure la golden ratio rispettata (sò troppo forte), ma la foto è fredda, vuota.

E allora quando te ne accorgi (sempre se te ne accorgi), capisci che molte cose sono state fatte avventatamente e senza senso. E, se hai il coraggio di farlo, inizi a cambiare qualcosa.

Tutto sto pippone che ho scritto fino qua mi è venuto spontaneo, tutto di getto. E’ un’analisi fin troppo accurata di una riflessione che ho fatto qualche giorno fa circa me stesso, quindi nessuno si ritenga chiamato in causa (o forse si, fatevi un’analisi di coscienza pure voi e sottoponetevi al giudizio più amaro di tutti, il vostro).
Guardavo le ultime (poche) foto fatte, guardavo le prime (tante) foto fatte.
Attrezzatura da millemila euro contro attrezzatura da qualche centinaia di euro.
Foto tecnicamente perfette, contro foto storte, buie, sregolate.
Foto vuote e poco espressive, contro foto banali (probabilmente) ma che solo a vederle mi infiammano il cervello di ricordi, emozioni, sentimenti. 

Ho ripreso da qualche giorno a sfogliare dei libri di fotografia che avevo da qualche parte da tempo immemore, libri senza testi di tecniche o tutorial. Libri di fotografie. Punto.
Ho anche trovato le repliche (in inglese) delle puntate della BBC sui grandi maestri della fotografia, goduria pura. E sto tornando a trovare la voglia, lasciata chissà dove, di fotografare. Anche cose banali, ma che fotografo con naturalezza e piacere. Allo stesso tempo inizio a perdere voglia per i tecnicismi, le regole imposte, i dogmi, i divieti nella fotografia. Cosa molto buona e tanto giusta.
Motivo in più perchè mi dedico sempre meno alla ricerca di nuovi articoli tecnici per questo blog. Curarlo è sempre un piacere, giammai fosse il contrario, ma mi rendo conto che la transiente “epoca” degli articoli ipertecnici forse ha fatto il suo tempo. Ovviamente se mi viene in mente qualche dritta (ne ho giusto un paio in testa) non mancherò di descriverla appropriatamente, magari anche qualche nuova guida o articoletto fai da te….ma è tempo di iniziare un percorso di riscoperta personale.
Il blog mi è amico, capirà.

Se siete riusciti a leggere fino qua avete un fegato come pochi, e una pazienza come pochissimi.
Vi ringrazio, e se vi va, potete commentare in basso nel box per dire un po’ come la pensate a riguardo.
E’ sempre una bella cosa potersi confrontare e mettere in relazione.
Come diceva un grande saggio: “siamo tutti una rete“.

A presto, sempre qui, sempre su On50mm Blog Fotografico.

10 Responses to “ Il superfluo fotografico, ovvero la sindrome dell’acquisto compulsivo. ”

  1. LOL, ho fatto il passaggio sigma 10-20 tokina 11-16 e si, se dal lato tecnico qualcosa ho migliorato, dal lato emozionale, sentimentale non ho avuto migliorie 😀

    complimenti per l’articolo, spesso pure io mi chiedo se e che farne dell’attrezzatura (visto il mio utilizzo attuale), per ora aspetto ancora un po’ e poi chissà se non ci sarà un alleggerimento del corredo 😀

    • Nel mio caso l’alleggerimento del corredo è in via di partenza, prima però devo un attimo chiarire quali sono le cose di cui non posso fare a meno, poi si parte con le cose da dare via (e recupero pure qualcosa di soldi, che male non fa 😀 )
      Grazie per il passaggio Mariano !!

  2. è vero alcune volte uno si fa prendere la mano… migliorie quasi inesistenti che veramente ci creano un dispendio di denaro… la bella fotografia non dipende certo dall’attrezzatura.. in certi casi però serve averla fotografia tipo in un saggio di danza con luci quasi inesistenti un buon tele 2.8 fa sempre comodo… dal punto di vista lavorativo o cerimonie invece c’è chi invece fa l’effetto contrario utilizza attrezzatura con canon 30d e fanno anche foto vuote e mosse ma lavorano perchè hanno prezzi stracciati! ma di questo entriamo in un altro discorso…. sta di fatto che fare il fotografo è come una droga… vorresti sempre di più!!!

    • Senza dubbio mi trovi d’accordo Salvatore…
      Ovviamente la necessità di migliorare ci porta a guardare ad attrezzature sempre migliori, ma il mio “sfogo” era rivolto all’acquisto di tutte quelle cose che CREDIAMO ci servano, ma in realtà servono piuttosto a calmare la voglia di spippolare qualcosa di nuovo…è innegabile che spacchettare un nuovo obiettivo, o un nuovo corpo macchina, ma pure un nuovo flash è fonte di una momentanea esplosione di adrenalina…spesso e volentieri è proprio quello che spinge la gente (senza accorgersene) a buttarsi in un acquisto che magari già si sa che si userà poco e niente…

  3. dovevo leggerti qualche ora fà, ormai i miei ultimi shopping compulsivo è in viaggio 😀

  4. io sono tirchio come pochi… mi faccio schifo da solo

  5. Anch’io so che le macchine che compro non le userò mai e non ho mai rimpianto neanche un centesimo speso.Mi dedico a macchine da collezione, ultimo acquisto Rolleiflex 2.8 GX Edition una favola. Non rincorro i Megapixel sono convinto che la fotografia fatta col cuore parta dalla pellicola che si carica in macchina.

    • Ciao Alessio, il tuo discorso è un filo diverso. Il tuo hobby, la tua passione per il collezionismo, prevede già in sè il concetto di comprare per non usare. Come chi compra i francobolli da collezione o chi le schede telefoniche (c’è ancora chi lo fa !?!?) … E’ una situazione diversa. Il mio discorso era rivolto a chi, invece, compra per il solo piacere di avere una cosa nuova tra le mani…fosse un obiettivo f2.8 o un pupazzo di gomma. Una botta adrenalinica che dura poco, pochissimo…E’ un discorso che bene o male colpisce tutti gli hobbysti, in quanto proprio questi sono più esposti alla “tentazione” di migliorare sempre di più tecnicamente…

  6. Posso solo dire che condivido al 100% tutto quello che hai scritto. Mi divertivo di più con la 450d + 18-55 che ora ho 3 macchine 5d mkiii 7d eos m, e tutti gli obiettivi e attrezzatura che non mi fanno più dire non si sa mai magari mi potrebbe servire.
    La colpa è nella ricerca spasmodica nella perfezione. Invece la fotografia è arte e non sempre regole e perfezione vanno a braccetto con l’arte.

    • Giorgio Casiello

      Perfettamente d’accordo con te Leonardo !!
      Tutti noi, una volta diventati più “tecnici” ed “esperti” iniziamo a cercare il pelo nell’uovo, anche dove in effetti non ce n’è più bisogno…io personalmente da quando ho realizzato tutto ciò, vivo in maniera più rilassata la fotografia, e ti dirò….non me ne pento affatto!!

      Ciao e grazie per il tuo commento !

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