L’usato Fotografico … come vendere e comprare evitando le più grossolane fregature.

“Business is business” diceva un famoso detto. E non sbagliava. Quando si tratta infatti di mettere mani al portafoglio bisogna sempre avere tanto di occhi aperti, perchè la fregatura è sempre dietro l’angolo.
Da quando, poi, il mercato si è spostato online “virtualizzandosi“, tutto è diventato ancora più ingarbugliato e, se vogliamo, rischioso.
Ma in realtà se si seguono alcune piccole regolette e si usa il buon senso il mercato online può dare anche molte soddisfazioni e offrire sopratutto corposi e piacevolissimi risparmi.
In questo articolo indicheremo numerosi punti a cui prestare davvero attenzione, sia quando si vende e sia quando si compra nel mercato fotografico (ma in realtà è applicabile a qualunque ambito).
Attenzione che anche vendere, e non solo comprare, è assolutamente rischioso se lo si fa con leggerezza e senza buon senso. Se seguirete le informazioni e i consigli presenti in questo articolo (con circa 11 anni di esperienza di acquisti online sul groppone) avrete qualche informazione in più per scoprire se quello che state per concludere può rivelarsi una immane fregatura o un buon affare. 
 Per una questione di chiarezza divideremo l’articolo in due parti. La parte riferita all’acquisto, e la parte riferita alla vendita. Leggetele entrambe, perchè sono due modi complementari di conoscere la materia e capire come muoversi in futuro. Oltre a note tipologie di truffa (utili per evitarle se vi capitano) presenteremo anche alcuni consigli e alcuni spunti per diventare un po’ più “smaliziati” nel capire chi abbiamo di fronte.
Quando ci si mette alla ricerca di un oggetto sul vastissimo mondo del web una cosa deve essere stampata a caratteri CUBITALI nella nostra testa, è assolutamente la regola base e tutto parte da essa.

Nessuno regala niente.

Ricordatevelo, stampatevelo, fatevelo tatuare sul dorso delle mani e dei piedi o ricamare a macchina sul maglione preferito.
Gli affari sensazionali non esistono, e se qualcuno vi propone un affarone imperdibile, un prezzo stracciato, una mega botta-di.culo allora state certi solo di una cosa. State per diventare il pollo da spennare della situazione. 
La stragrande maggioranza di coloro che incappano in truffe e ci restano spennati, infatti, è composta da utenti che hanno creduto di fare l’affare della loro vita, magari allettati da un prezzo bassissimo, o da foto assolutamente spettacolari di un oggetto, o da altro. Ricordate che quando comprate, dall’altra parte c’è qualcuno che sta vendendo. Che motivo avrebbe quel qualcuno di vendere un oggetto a un prezzo decisamente più basso della media? Se vi trovaste voi a vendere un oggetto, non vorreste ricavarci il più possibile? 
Un altro grande problema, inoltre, è il fatto che molto spesso chi compra vuole trovare in fretta qualcosa, e quindi si affida ai primi annunci trovati per tentare di concludere l’affare. Vi posso assicurare che solo con pazienza e una giusta dose di culo troverete l’affare che renderà felici voi e il portafoglio.
Non abbiate fretta, rischiate solo di spendere soldi a vuoto.
Elenchiamo ora le tipologie di truffa più diffuse in cui può incappare chi compra online.
– Il venditore in vacanza. Famosissimo e forse più diffuso tipo di fregatura. L’utente contatta un tizio per un annuncio e ovviamente l’autore dell’annuncio conferma la disponibilità della merce. Ci si accorda per l’incontro, per l’acquisto della merce, ma qui scatta l’inganno. Questa tipologia di fregatura colpisce più spesso coloro che contattano autori di annunci nella loro zona per avere uno scambio a mano (cosa buona e giusta). Dopo essersi accordati su tutto, dicevamo, il venditore dice che “purtroppo” è all’estero, in Inghilterra spesso, o in altre remote regioni del globo, e quindi non può incontrarvi di persona pur essendo del luogo. Tuttavia può spedirvi la merce senza problemi. Bene, al 99% (facciamo pure 100%) si tratta di una fregatura. Se io so di dover partire in Papuasia evito di mettere un annuncio, lo metterò al mio ritorno o lascio che un amico se ne occupi per me, quindi se quello che vi risponde usa come scusa che non è possibile l’incontro allora non fidatevi. Meglio lasciar perdere una vendita sospetta, e aspettare del tempo per trovarne un’altra, piuttosto che andare fino in fondo e perdere per niente i vostri soldi.
Una variante a questa tipologia è quello del tizio che vi lascia fissare un appuntamento per uno scambio di persona, voi ci andate ma non si presenta nessuno. Lui poi vi comunicherà che ha avuto un incidente, o un problema e non può più venire, ma eventualmente può anche spedire. Bip, fregatura in azione.
– Il truffatore seriale. Anche questo rientra nella top list delle fregature. L’unico modo per proteggersi da essa è comprare di persona (che è uno dei consigli che daremo). Si tratta di personaggi che fanno dell’imbroglio il loro mestiere, quindi non sono fessi da quattro soldi, ma gente che ha tutto un sistema dietro e sa come muoversi. Adottano spessissimo prestanome per intestare conti e carte prepagate, quindi loro sono sicuri di farla franca, e perciò agiscono con la massima tranquillità. Ho letto una volta un SMS che un truffatore mandò a un truffato, pubblicato su un noto forum di fotografia, dove il truffatore chiedeva al truffato di smetterla di chiamarlo tutti i giorni, tanto i soldi non li avrebbe più avuti indietro, e aggiungendo che tutti i conti e le schede telefoniche che usava erano o rubate o intestate a ignari cittadini, quindi lui era praticamente al sicuro da qualunque identificazione.
Di solito l’esca è un prodotto molto diffuso (penso a un iPhone, o una Nikon D7000 o una canon 7D) prodotti quindi molto richiesti nell’usato.

Fissano un prezzo del prodotto allettante, anche se non troppo (circa qualcosa in meno della media). Insomma un prezzo conveniente, ma non troppo “strano”, che quindi non dia troppo nell’occhio come fregatura. Ovviamente anche loro non trattano mai di persona, ma solo tramite spedizione (che non avverrà mai). Molto spesso, addirittura, ad ogni vendita-truffa conclusa l’annuncio viene chiuso, e riaperto con nuove foto, di modo che quelle nuove sembrino di un altro oggetto. Molti, ormai veri attori, lasciano anche numeri di telefono ai quali sono realmente reperibili. Vi rassicureranno e vi parleranno con molta simpatia. Una volta truffati, però, sarete bloccati e quindi il loro cellulare risulterà sempre spento. Da quello che so per esperienze di amici, davvero pochissime volte si è riusciti a recuperare il maltolto in quanto questi personaggi hanno telefoni, conti, documenti completamente falsificati e quindi spessissimo è quasi (o del tutto) impossibile risalire a loro.

– La merce rubata. Non è una truffa come le precedenti, ma è sempre una cosa da evitare perchè oltre a rischiare una pesantissima denuncia penale per ricettazione, un domani potreste esserci voi dalla parte di chi è stato derubato e non è affatto bello. Ormai la merce fregata non è più venduta come una volta sottobanco nei quartieri malfamati. Nel 2014 anche il ladro più fesso conosce internet, e ne approfitta per piazzare la merce grazie anche al relativo anonimato che il web offre. Una caratteristica della merce rubata è l’assenza di scatola originale e libretti di garanzia. Quando qualcuno vuole vendervi una macchina fotografica senza nessuno scatolo, confezione, carta, ricevuta…ma solo la macchina nuda e cruda, allora la possibilità che sia il provente di un furto è elevata (ci sono comunque delle eccezioni). Per avere ancora maggiore sicurezza di non comprare merce rubata fatevi comunicare prima della vendita i numeri seriali e/o matricole e provate a cercarli su Google. Molto spesso chi è vittima di furti scrive su forum e blog i seriali della propria merce rubata, in modo che appunto voi possiate eventualmente rintracciarli se ne venite in possesso. Potete rivolgervi anche a servizi online come :
– http://www.stolencamerafinder.com/ controlla sul web se ci sono delle foto fatte dalla vostra fotocamera rubata controllando milioni di EXIF. Se ve l’hanno rubata a ottobre e a dicembre qualcuno ci ha fatto delle foto molto probabilmente potrete rintracciare il nuovo proprietario, anche se quasi sicuramente sarà un poveretto che l’ha comprata in qualche mercatino.
– http://cameratrace.com/ funziona in maniera abbastanza simile. Abbiamo in passato scritto un articolo su questo servizio. L’antifurto per la Reflex ??…hanno inventato pure quello.
Questi elencati sono i tipi più diffusi di fregatura, vi posso assicurare che il 99% delle truffe sull’usato rientra in queste tipologie. Ora qualche consiglio utile per coloro che si accingono a comprare, per tutelarsi un po’ di più e capire meglio in che situazione si trova.
– Usate Google. Davvero. E’ il consiglio numero 2 dopo quello di aprire gli occhi. Cercate su google l’indirizzo mail del venditore, il suo nome e eventualmente cercate “nome venditore + truffa“. Se spunta qualche risultato sospetto abbandonate subito la trattativa. Molto spesso chi viene truffato scrive online la propria esperienza e quindi rende il nome e i dati del truffatore pubblici.
– Usate lo strumento di ricerca immagini di Google. Il 90% dei truffatori non perde tempo a fare foto alla merce che “vende“. Semplicemente prende una foto da internet e la carica. Per scoprire se la foto che è stata caricata è unica nel web (e quindi originale) o è stata copiata da qualche altro annuncio andate qui: http://www.google.it/imghp. Poi recatevi sull’annuncio in questione e cliccando sull’immagine dell’annuncio trascinatela sulla pagina di google precedentemente aperta. Utilizzate quindi la ricerca immagine. Se la foto è autentica, google non troverà duplicati nel web. Se invece google trova altre foto identiche vuol dire che quella foto è stata scaricata e quindi c’è una buona possibilità che si tratti di una fregatura (ma non è detto, a volte il venditore lo specifica che la foto non è originale).
– Attenzione ai pagamenti. Diversamente da come molti credono, il bonifico NON è un metodo sicuro. Quasi sempre in caso di truffa, il bonifico che voi fate viene girato su una carta tipo le Lottomaticard, che hanno veri e propri IBAN, quindi voi a tutti gli effetti ricaricate una carta che verrà immediatamente svuotata non appena arrivano i soldi. Bloccare il bonifico, o rivolgersi alle autorità da quel che so non ha dato quasi mai risultati positivi. Ancora peggio chi pretende come metodo di pagamento solo Postepay. La Postepay non è una carta valida per lo scambio di denaro, quindi qualsiasi ricarica voi fate viene fatta come “donazionevolontaria. Non potrete quindi chiedere nessun rimborso nè valere alcuna pretesa dopo aver pagato. E’ vero che avrete codice fiscale, nome e cognome del venditore, ma non vi serviranno a nulla perchè quel pagamento è a tutti gli effetti valido come “regalo” spontaneo.
– Attenti al contrassegno. Erroneamente si crede che pagando in contrassegno tutto andrà liscio perchè la merce ti deve arrivare per forza. Vero fino a un certo punto. Voi per assurdo potreste pagare per contrassegno un pacco e poi scoprire che dentro c’è un bel mattone. Firmate sempre la dicitura “con riserva” presente sulla bolla di accompagnamento del pacco. Questo vi permetterà non solo di aprirlo e controllare che tutto sia ok prima di pagare il corriere, ma anche di richiedere l’applicazione di servizi come l’assicurazione che altrimenti non sarebbero validi in quanto firmando semplicemente, voi dichiarate che il pacco va bene ed è sano e completo.
– Attenzione a siti strani. Nascono come funghi, durano un paio di mesi e poi spariscono. Sono quei siti che vantano prezzacci e mega affari. Sono sempre delle complete fregature perchè arraffano quanti più ordini possibile in un paio di mesi e poi chiudono. Un elemento per valutare se un sito è affidabile è il fatto che venga offerta la possibilità di pagare con Paypal o con carte di credito, o se è distintamente citata la possibilità di reso della merce. Se già Paypal non c’è allora un campanello deve iniziare a suonare nella vostra testa. A quel punto una ricerca su google non deve mancare. Come dicevamo prima, meglio lasciare una possibile fregatura prima che sia troppo tardi e pazientare ancora un po’.
– Cercate feedback. Sia che compriate su ebay, o sia che compriate su qualche forum, cercate feedback. Se quell’utente ha già venduto qualcosa in passato sicuramente avrà lasciato un commento sulla transazione. Se è un truffatore sicuramente qualcuno lo avrà segnalato da qualche parte. Quasi tutti i mercatini ormai sono dotati di pagina dove chi vende e compra deve lasciare l’opinione su come è andata la transazione. Cercatela, e fatevi un’idea del tizio che avete di fronte.
Passiamo ora dalla parte di chi vende, perchè anche qui non è così rose e fiori. Pensare che quando si vende si ha il coltello dalla parte del manico è una vera fesseria perchè anzi è in questa situazione che molti si fanno imbrogliare credendo di aver concluso l’affare della loro vita.
Elenchiamo perciò anche qui le tipologie più comuni di truffa in cui si può incappare vendendo online.
– La truffa nigeriana. Epica, anche io ci sono passato ai miei albori di vendite sul web e per un pelo non ci sono cascato, ma davvero per un pelo. E’ in realtà molto semplice ed è facile evitarla. Tutto inizia quando si mette in vendita un oggetto. A un certo punto si viene contattati da una persona (spesso donna) che ci chiede se l’oggetto è disponibile, poi ci dice che è disposta a pagare la cifra chiesta (raro, dato che quasi sempre chi compra tende a chiedere uno sconto sul prezzo), però ha la necessità che voi spediate la merce in Nigeria (o simili). Dice che là vive suo figlio e vuole fargli un regalo. Pagherà lei le spese e vi chiede una somma complessiva. Io all’epoca non pensai subito ad una truffa e addirittura mi informai su quanto costasse la spedizione (credo sulle 50 euro) e quando comunicai che il prezzo complessivo era alto (vendevo un vecchio telefono) lei disse che non c’erano problemi.
Al che, cercando su google, mi accorsi che stavo per essere fregato alla grande e quindi voletti capire come si sarebbe conclusa la cosa. Finsi perciò di aver preparato il pacco e comunicai alla donna il mio indirizzo Paypal. Qui c’è il tocco di genio. Mi arrivò una mail fake. Una mail insomma identica a quelle che manda Paypal quando ricevi un pagamento…c’era il mio nome, c’erano i loghi di paypal identici all’originale, c’era l’importo che avevo chiesto. Insomma avevano creato ad hoc una perfetta copia delle mail di paypal, aggiungendo però che finchè non spedivo, la somma era “congelata” (e qui era palese la truffa perchè paypal non congela i soldi prima di spedire). Quindi il succo è tutto lì. Voi, credendo che la somma sia stata “depositata” spedite il vostro bell’oggetto in Nigeria e quando vi accorgete che in realtà quella somma Paypal non l’ha mai nemmeno vista è troppo tardi, qualsiasi reclamo è inutile e potete dire addio a soldi e oggetto venduto.
– L’imbroglio principe. E’ una delle fregature più brutte perchè coinvolge nella truffa più persone, che ignare della situazione poi si attaccheranno a vicenda lasciando il vero truffatore libero e tranquillo. Tutto inizia quando si mettete in vendita un oggetto, fingiamo una Nikon. Un tizio vi contatta e vi offre una cifra bella e accomodante, facciamo per semplicità 700 euro. Si fa dare da voi i vostri contatti di pagamento e vi chiede di attendere qualche giorno perchè deve racimolare la somma. Nel frattempo lui mette in vendita un oggetto qualunque (ovviamente non lo spedirà mai), fingiamo un portatile , chiedendo proprio 700 euro come pagamento. Quando qualche pollo ci casca (questa parte della truffa rientra nella fase delle truffe da acquisto) il truffatore fa depositare i soldi dell’acquisto direttamente sul conto che voi avevate indicato per la vendita della Nikon. Voi quindi, vedendo che avete ricevuto i 700 euro, spedite. A questo punto l’utente fregato, quello che credeva di acquistare il portatile, ma non lo ha mai ricevuto, denuncia come truffa l’intestatario del conto su cui ha pagato, cioè voi, che invece non ne sapevate nulla di tutto l’imbroglio che c’era dietro. Parte cosi una “guerra tra poveri” perchè si combattono due parti che allo stesso tempo sono state entrambe truffate. Sicuramente il truffato numero 1 è stato chi credeva di comprare il portatile e non lo ha mai avuto, ma anche chi vendeva la Nikon dovrà affrontare una denuncia, e passare notti lunghe e insonni per questa cosa. Ergo, attenzione a chi vi contatta, controllate sempre i nomi e tutto ciò che Google vi offre. Cercate di avere un contatto anche telefonico, e cercate di avere più notizie possibili di chi vi sta contattando.
I consigli che si possono dare per chi si accinge a vendere è tenere la situazione sempre sotto controllo. Non abbiate fame di soldi facili perchè se chi vi contatta è gente onesta, non potrà/vorrà spendere cifre folli, altrimenti avrebbe comprato merce nuova e non il vostro usato. La regola del nessuno regala niente già espressa vale anche qui. 
Come dicevamo, l’importante è tenere sempre gli occhi aperti. Se un acquirente non ci convince ringraziatelo e ditegli che non volete più vendere la merce. Semplice. Non rischiate, ne arriverà un altro e venderete lo stesso. I consigli più specifici per questa “sezione” di vendita sono:
– Attenti a Paypal. E’ spacciato come il metodo sicuro per eccellenza, non è così. Per chi vende c’è sempre il rischio che il compratore apra una contestazione per riprendersi i soldi. Una delle cose da non fare MAI è spedire con pacchi non tracciabili, tipo il pacco ordinario delle poste, o servizi come la posta prioritaria. Usate SEMPRE e dico sempre pacchi tracciabili.
– Attenti a coloro che vogliono concludere in fretta a qualunque costo. A meno che non vendete un diamante a 10 euro, non credete a chi vuole per forza la vostra merce e la vuole in fretta. La calma è sempre vostra alleata. Sempre.
– Attenti agli scambi a mano. Spesso (come è giusto che sia) si preferisce vendere di persona in modo da far provare la merce usata al compratore e ricevere il denaro di persona. Attenzione perchè se vendete un oggetto molto prezioso (penso a roba da migliaia di euro), il rischio di trovarvi qualche malato di testa che vuole derubarvi è molto alto. Andate sempre accompagnati e cercate di fissare gli appuntamenti in luoghi affollati come una piazza, un giardino pubblico. Non accettate di incontrarvi in casa altrui, nè in luoghi troppo lontani dalla gente come viuzze isolate o parcheggi fuorimano.
Ci siamo dilungati parecchio sull’argomento perchè purtroppo le scappatoie e i modi per aggirare la gente sono infiniti, e non è mai abbastanza per aprire un po’ gli occhi a chi vende e compra. Frequentando diversi forum, è capitato numerosissime volte che utenti che stavano per incappare in una palese truffa si autoconvincevano che tutto era solo un grosso affare. Nonostante gli si facesse notare che ad esempio su google il nome del venditore usciva associato a vari casi di truffa, il malcapitato continuava ad autoconvincersi che nel suo caso era solo una vendita come le altre e lui stava facendo un affarone. Nessuno regala niente. Lo ripetiamo ancora. Gli affari come si vedono in TV, o come millanta qualcuno sono solo bufale che fanno credere alla gente che sia tutto rose e fiori, quando non è così.
Speriamo di avervi dato qualche strumento in più per fare una buona scelta sui mercatini online, sopratutto in questo periodo di feste dove è molto più “vivace” il mercato causa regali da riciclare e oggetti di cui disfarsi per nuovi arrivi.
Vi auguriamo quindi Buone Feste e vi lasciamo per ritrovarci prestissimo con un nuovo, e sempre interessante, articolo qui sul nostro On 50mm Blog Fotografico !!!

2 Responses to “ L’usato Fotografico … come vendere e comprare evitando le più grossolane fregature. ”

  1. Quante cose ho imparato! Grazie 🙂

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