Libri fotografici, quali scegliere e poi…perchè comprarli ?!?

Leggere e fotografare. O leggere per fotografare. O ancora leggere come fotografare. Combinazione insensata di verbi? No, e oggi capiremo insieme il perchè. Come si evince dal piccolo preambolo fatto, oggi andiamo a parlare dei cosiddetti “libri sulla fotografia” (non fotolibri che sono tutt’altra cosa).

Questo perchè in parecchi di voi ci hanno spesso chiesto, privatamente e non, cosa fossero questi presunti libri, a cosa servisse leggere sulla fotografia, perchè comprare dei libri apparentemente teorici e astratti per approfondire una passione spesso così pratica come la fotografia. Due mondi a confronto quindi, quello delle parole e quello delle immagini, che si fondono per aiutarci a migliorare la nostra visione fotografica, in tutti gli ambiti in cui questa si può appunto ramificare. Iniziamo però con ordine, procedendo via via per interrogativi comuni, ai quali cercheremo di rispondere insieme… – Cosa è un Libro sulla Fotografia, e perchè dovrei comprarlo e quindi leggerlo? La risposta non è semplice e per arrivarci dobbiamo fare un giretto un po’ più ampio. La fotografia può essere distinta in due grossi filoni, quella nello stile “punta e scatta” e quella invece più ragionata e pensata.

Quella che segue la filosofia “punta e scatta” non è niente altro che la fotografia che involontariamente pratica chiunque non sia dichiaratamente appassionato di fotografia, quella insomma che si fa con un click col cellulare a una scena curiosa capitata per strada, o con la compatta alla cena con gli amici, magari sparando una bella flashata su un giardino di 10000 metri quadri sperando di illuminare tutto correttamente. Poi invece viene la fotografia ragionata, fatta con quel minimo di senso dato da una ricerca dello scatto….che si può fare pure con il cellulare o la compatta, attenzione, ma in maniera più sapiente e cosciente del mezzo, attraverso una scelta del cosa scattare e del come scattare.

L’articolo che andiamo a presentare oggi si rivolge, ovvietà assoluta, alla categoria di coloro che fotografano con un minimo di senno e con un minimo di raziocinio, anche perchè ai fotografi improvvisati, che di fotografia non si interessano minimamente, questo articolo diciamo pure che non gliene può fregar de meno. Bene. Come dicevamo più su, gli appassionati di fotografia sicuramente sanno che, per ottenere delle buone fotografie, intendo Buone con la B grande, bisogna sviluppare una certa forma mentis, ovvero seguire delle piccole “indicazioni” (regole è proprio brutto) che ci permetteranno di incanalare la foto in una forma piacevole all’occhio. Qui potrei citarne a decine…: il triangolo dell’esposizione, la regola dei terzi, ecc…

Chi si avvicina alla fotografia, ed è quindi nuovo a queste regolette e piccoli suggerimenti, potrebbe trovarsi spaesato in questo mondo, e quindi potrebbe scoraggiarsi credendo che creare foto davvero superiori sia cosa da pochi eletti, maestri supremi della fotografia, quando non è affatto così. E’ per questo che sono nati i primi libri sulla fotografia, libri appunto che si caricano del compito di prendere per mano il fotografo novello, e accompagnarlo passo passo in una crescita verso una conoscenza sempre maggiore del mezzo fotografico e della visione vera e propria del fotografo. Ovviamente ci sono poi diversi “livelli” e generi, ci sarà il libro che si occupa di coloro che appunto hanno zero conoscenze e quindi parte dalle basi assolute, sviluppando pian piano i temi, altri invece che dopo un breve accenno passano subito ad argomenti più complessi e sviluppano tematiche più settoriali, altri ancora che sviluppano la fotografia più nel suo aspetto filosofico e sociologico, separandosi quindi dai manuali per diventare dei veri e propri saggi sulla fotografia come arte o come mezzo comunicativo. Oggi, con questo articolo, vogliamo presentarvi quindi una bella prospettiva di quelli che sono i libri fotografici che davvero vale la pena acquistare, perchè presentano tante belle proposte e, oltre alla piacevolezza nella lettura e nella visione degli esempi illustrati, lasciano davvero il segno dopo aver finito l’ultima pagina. – “Davvero serve un libro per imparare certe tecniche ?” Domanda frequentissima. La risposta è si e no. Un libro può essere assolutamente importante per imparare certe tecniche perchè l’autore, che di solito è sempre un personaggio di spicco in quel settore, ha sviluppato quel testo proprio nell’ottica di poter trasmettere a voi piccoli insegnamenti e accorgimenti che di sicuro miglioreranno il vostro modo di fotografare. Spesso questi libri contengono trucchetti e piccoli segreti che potrebbe facilitare di molto il vostro modo di fotografare o elaborare certi dettagli. Detto ciò non significa che comprato un libro e lette quelle 50 pagine, uscite fuori dal portone di casa e iniziate a tirare fuori scatti come Cartier Bressòn, ma alla lettura va abbinata (cosa scontatissima anche questa) una buona pratica e esercizio costante. L’occhio deve sviluppare una propria visione, e questo non accade da oggi a domani. – “Ma è meglio un libro in digitale o in versione cartacea ?”

A questa domanda in realtà non esiste una risposta netta e precisa. I libri fotografici sono belli, assolutamente belli, perchè oltre ai testi dove si illustrano le varie tecniche/proposte ci sono anche molte molte immagini che vanno a spiegare visivamente i concetti proposti. Immagini che sono sempre molto molto belle e possono darci anche degli spunti per delle nostre creazioni. Avere un libro da sfogliare per nuove idee, sempre a portata di mano, è una cosa meravigliosa. I libri digitali, invece, spesso (ma non sempre) essendo pensati per dispositivi di lettura come gli e-reader monocromatici, sono castrati dal punto di vista delle immagini in quantità e qualità, ed è un vero peccato. Diverso è il caso di libri digitali pensati per dispositivi come gli Ipad o i tablet, che abbinano qualità dell’immagine a colori alla portabilità che questi dispositivi offrono. Se versione digitale deve essere, quindi, assicuratevi che sia a colori e completa di immagini. Operare una scelta nel vasto campo della letteratura fotografica, ormai in continua espansione, è decisamente complesso. I libri di riferimento per chi comincia sono parecchi, come gli autori impegnati nella missione divulgativa della materia su vari fronti. Stringere il campo è però possibile, così abbiamo deciso di seguire una finalità pedagogica crescente, che ci auguriamo possiate apprezzare. Cliccate sui titoli dei libri per aprire le rispettive pagine sul noto Amazon. A voi.

1 – IL TRIO D’ATTACCO (per cominciare)

Sono tre i libri che chiunque si sta avvicinando da poco alla fotografia dovrebbe leggere, sono di una provvidenzialità inaspettata e spesso ci si trovano trucchetti che anche i più smaliziati potrebbero trovare interessanti e istruttivi. Si parte dalle basi, e con un maestro come Scott Kelby non si può sbagliare. Chiari, semplici da capire e molto ben organizzati per un giusto percorso di crescita tecnico/espressiva dalle basi fino a livelli piuttosto avanzati.

 

 

2 – IL MANUALE TECNICO (ma non troppo)

“L’occhio del fotografo” – di Michael Freeman, ed. Logos. Per chi ha già coscienza delle modalità d’interazione con la macchina fotografica, questo libro di pratica teorica sarà il lasciapassare verso un arricchimento ad ampio raggio. Freeman illustra regole e le applica con semplicità, consentendo al lettore di imparare su basi approfondite tutto ciò che costituisce e affianca la comunicazione visiva.

 

 

 

3 – IL VOLUME MATERICO

“50 icone della fotografia (le storie dietro gli scatti)” – di Hans Michael Koetzle, ed. Taschen. Foto talmente celebri da impregnare le fondamenta dell’immaginario collettivo: tra narrazioni professionali e retroscena curiosi, un ritratto bifronte degli autori e delle loro opere. Per introdursi con piacevolezza nei generi e nei loro linguaggi, attraverso un’opportuna conoscenza dei contesti e delle intenzioni.

 

 

4 – IL TESTO IMPRESCINDIBILE

“La camera chiara (nota sulla fotografia)” – di Roland Barthes, ed. Einaudi. Come riconoscere una buona fotografia? Da dove partire per formare un giudizio attendibile? In questo saggio, ritenuto a ragione di primario interesse per qualunque studioso dell’immagine, l’autore saltella tra esempi particolari e riflessioni acute, giungendo ad individuare quasi scientificamente i punti di forza che uno scatto ben fatto deve possedere.

 

 

 

5 – IL LIBELLO SOVVERSIVO

“Anime e memoria (il legame imperdibile tra storia e fotografia)” – di Tano D’Amico, ed. Postcart. Attraverso articoli e fotografie di repertorio, D’Amico viaggia a ritroso nella storia italiana con scopi peculiari: smascherare le banalità, rivelare i significati, liberare le interpretazioni. Un vero e proprio sbiancamento dei luoghi comuni legati all’arte di vedere.

 

 

 

 

 

6 – L’OPERA ISPIRATRICE

“La bellezza in fotografia. Saggi in difesa dei valori tradizionali” – di Robert Adams, ed. Bollati Boringhieri. Difficile da definire, difficile da dimenticare. Questo volume di Robert Adams è per liberi pensatori, per chi dell’incanto fa una scelta di vita. Insegna a tornare bambini con matura coscienza critica, prendendo atto di come poetico può essere il modo di guardare ogni cosa. Potenzialmente, un libro capace di catapultare la mente fotografica nel migliore dei mondi possibili.

 

 

 

7 – IL CLASSICO FUORI GARA

“Ricordati di ricordare” – di Henry Miller, ed. Minimum Fax. Con la fotografia nulla ha a che fare, ma riteniamo sia una lettura di spessore umanistico necessario ad elevare la virtù della memoria empatica. Perché senza di essa, nessuna fotografia sopravvive oltre il click. Alla magnifica serie dei 7 “Must Have” sulla fotografia in generale, ci permettiamo di aggiungerne un paio su alcuni generi più specialistici, libri che personalmente abbiamo provato, e dei quali quindi assicuriamo la bontà assoluta. Non è che una minima parte, ma se ci fate qualche richiesta più specifica non avremo problemi ad allungare la lista.

 

 

Illuminazione, flash, still life – IL LIBRO DEI LIBRI

“Light, Science and Magic” – di Hunter, Bigur, Fugua, ed. Focal Press Come dice il titolo stesso un libro che parla di luce. Luce che può essere scienza, ma anche magia. E’ il libro perfetto, e lo sottolineo, per chi vuole capirla meglio, e piegarla quindi ai propri fini fotografici. E’ davvero il pane quotidiano per coloro che amano lo still life di un certo livello, e per coloro che in generale vogliono padroneggiare per bene l’illuminazione nei loro scatti. Questo è un libro da avere.

Workflow, illuminazione, Postproduzione – PASSO PASSO
 “Illumina, scatta, ritocca. Da uno studio vuoto all’immagine finale” – di Scott Kelby, ed. Pearson Ancora una volta Scott Kelby, questa volta con un libro molto più specifico sul workflow di un perfetto ritrattista ma non solo. Come dice il titolo stesso, Scott mostra esempi di interi workflow fotografici…si parte dall’illuminazione di una scena, con annesse spiegazioni, si passa a come scattare una certa foto in quella scena, con relative riflessioni/suggerimenti, per concludere il tutto con il ritocco (a livelli eccezionali) di quella foto, con immagini che esplicano in maniera molto chiara i passaggi più importanti per una buona postproduzione delle fotografie. Ottimo anche per imparare le tecniche di postproduzione più efficaci.
Sono i due libri base per questi due generi fotografici. Non solo esempi pratici, ma anche schemi teorici per non trovarsi mai impreparati in situazioni particolari in fatto di interni/architettura. E’ un genere ovviamente più specialistico, ma i due libri sono davvero molto molto completi nel loro settore e il loro autore è un vero Guru dell’ambiente. Un vero e proprio vademecum da consultare e tenere sempre a portata di mano.

Potremmo ancora continuare con decine di altri libri, parimenti interessanti e utili, ma ahimè chiacchierando chiacchierando l’articolo è diventato bello lungo, rischieremmo di annoiarvi…Se avete altri dubbi, o magari vorreste dei suggerimenti per dei libri che vi interessano o per dei libri su un genere che vorreste approfondire, non esitate a scriverci nei commenti…saremo felicissimi di aiutarvi nella scelta. Ricordate che leggere non è mai una perdita di tempo, quindi farlo non può che farvi bene. Voglio in ultima battuta ringraziare la nostra collaboratrice Angie senza la quale la scrittura di questo articolo non sarebbe stata possibile. La sua immensa preparazione, fotografica e non, è stata preziosissima se non fondamentale. Potete trovarla sul suo sito http://hypereyed.com , fateci un giretto mi raccomando !!! L’articolo è finito, non resta che ringraziarvi per la lettura e aspettarvi sempre qui, sempre su On 50mm Blog Fotografico per una prossima avventura insieme !!!

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