La GRANDE GUIDA al mondo dei FLASH – Parte 2

Buongiorno a tutti i lettori di On50mm Blog Fotografico
e bentrovati alla seconda “puntata” della Grande Guida sul mondo dei flash esterni
Nella precedente puntata de La GRANDE GUIDA al mondo dei FLASH – Parte 1, abbiamo iniziato a presentare il mondo dei flash, un mondo appunto abbastanza complesso e intricato per chi si avvicina per la prima volta alla scelta di un flash esterno senza le dovute conoscenze alla base.

La scelta si complica con le distinzioni tra le numerosissime sigle, tabelle, caratteristiche, dati, valori, di cui ogni flash è caratterizzato sotto l’aspetto tecnico…
come districarsi in questo mare di nozioni tecniche ?

C’è la nostra Grande Guida…e le sue semplici spiegazioni in un “botta e risposta”…
Nella scorsa “puntata” abbiamo innanzitutto capito come fa un flash a misurare da solo la luce e la potenza alla quale deve lampeggiare ( con il metodo TTL )…oggi approfondiremo altri aspetti che ogni buon utente, che si sta avvicinando al mondo dei flash, deve conoscere per poter scegliere poi con precisione il prodotto più adatto a lui….

Abbiamo scelto la formula del “domanda e risposta” perchè ci pareva molto più semplice da seguire e allo stesso tempo abbastanza approfondita per i singoli argomenti…se avete dubbi o non vi è chiaro qualcosa lasciate un commento all’articolo, saremo felici di rispondere e chiarire ogni vostro eventuale quesito…

 

 

 

Partiamo quindi con la prima domanda specifica di questa nuova puntata, ovvero la terza in linea assoluta..:
#3 – Avete detto che un uso frequente del flash esterno è “off-camera”, ma se lo stacco dalla reflex poi come lo comando? 
Benissimo. Come giustamente si evidenzia, nella scorsa puntata abbiamo denotato l’enorme vantaggio (forse il maggiore vantaggio) del flash esterno…ovvero quello di poterlo staccare dal supporto metallico sulla reflex (chiamato hot-shoe) e poterlo poggiare dove vogliamo, facendolo scattare a distanza.

HOT SHOE ——>  

Ora, facciamo una piccola premessa…
Mentre quando innestiamo il flash esterno sull’hot-shoe, e impostiamo il flash su TTL (quindi automatico) oppure su Manuale, la reflex si scambia le informazioni del lampo con il flash attraverso i piedini del flash (cioè quelle “puntine” di metallo che sono sotto la base del flash), quando noi stacchiamo il flash dalla reflex, questa non sa più come comunicare con il flash per dirgli quando lampeggiare, in quanto non ci sono più contatti elettrici che gli permettano appunto di ordinare al flash di lampeggiare in un preciso istante.
I metodi più diffusi per controllare quindi un flash staccato dalla reflex sono:
– Trigger radio
– Fotocellula e modalità “Slave” 
– Cavo PC sync
– Wireless

Partiamo con il Primo Metodo…: Trigger Radio.
Il trigger, ovvero in italiano un “innescatore“, è un dispositivo elettronico che permette di inviare un segnale via radio da una trasmittente a un ricevitore.
Se prima il contatto tra flash e reflex era diretto, per mezzo di un piedino metallico, ora il segnale dalla reflex al flash arriverà in maniera indiretta.
Il trigger trasmettitore si posiziona sull’hot-shoe, come se fosse un flash…la reflex, allora, non distinguendo tra flash vero e proprio o trigger, gli invierà il segnale per far scattare il flash.
Appena il trigger montato sulla reflex riceve il segnale, lo invia con delle onde radio ( i modelli migliori sono a 2,4Ghz ) al trigger ricevitore, che è montato sotto il flash con un apposito sistema simile all’hotshoe.
Il trigger ricevitore quindi, appena riceve il segnale, a sua volta lo invia al flash facendolo scattare.
Qui un immagine esplicativa :

Può sembrare una cosa lunga tra segnali che uno passa all’altro e l’altro passa a un altro… però in realtà questi segnali viaggiano talmente veloci ( siamo circa sulla velocità della luce) che tutti questi passaggi vengono fatti in una minima frazione di secondo.
Qui però dobbiamo fare una precisa specificazione a cui dovete porre attenzione.
Inizieremo anche a dare qualche riferimento pratico per l’acquisto.
Se avete scelto un modello di flash automatico, quindi con funzioni TTL, fin quando lo montate sull’hot-shoe nessun problema, il flash può benissimo comunicare con la reflex, ma se decidete di staccarlo dalla reflex e volete a tutti i costi mantenere l’automatismo, vi serviranno dei trigger particolari, dei trigger cioè che permettano di passare via radio tutte le informazioni TTL.
Spiego meglio. Mentre un flash impostato su manuale ha bisogno di un solo segnale, quello cioè dell’ordine di scattare in un certo istante (il resto lo decidete voi), un flash impostato su TTL ha bisogno di dialogare con la reflex per decidere insieme quali siano la potenza e le altre impostazioni giuste per scattare, quindi serviranno molti segnali con numerose informazioni.
Se quindi per un flash staccato, impostato su manuale, possiamo utilizzare benissimo un trigger standard, che ha il compito di inviare un solo segnale, dal prezzo medio di 30 euro a coppia (trasmettitore e ricevitore), per un trigger che possa inviare tutte le informazioni TTL i prezzi salgono in una maniera mostruosa…si parla d circa 90 euro a coppia per un recente modello cinese, lo Yongnuo YN-622C, fino anche a parecchie centinaia di euro per i rispettivi Pixel King, Pocket Wizard, eccetera eccetera… un prezzo che secondo me non vale la pena spendere se non si ha davvero una serissima necessità di usare i flash in automatico anche off-camera.
(necessità che nessun amatore in genere ha, quindi evitate di spendere soldi a vuoto)
Primo consiglio per l’acquisto…premetto che questi consigli non hanno alcun fine, se non quello di farvi spendere i soldi nel miglior modo senza buttarli in cose inutili…inoltre i modelli che vi consiglio li ho testati io in prima persona quindi ne conosco la funzionalità e la bontà…
Se vi siete orientati per un modello di trigger standard (quindi per un uso del flash in manuale quando staccato) io consiglio l’acquisto dei trigger: Yongnuo RF-603 (ottimi) o in alternativa dei Cactus V5.
Se invece volete a tutti i costi prendere dei trigger TTL ci sono molte varianti, ma io direi di non spendere troppo, sopratutto se la fotografia per voi è un hobby e non avete delle esigenze davvero particolari, quindi io direi di provare il nuovo Yongnuo YN-622C.
Se poi avete esigenze particolari commentate l’articolo e ne parliamo insieme per consigliarvi per bene…

Secondo Metodo ..: Fotocellula e modalità “Slave” 
Mentre il metodo precedente è utilizzabile con il 99% dei flash, compresi flash vecchi di 50 anni (con le dovute eccezioni), questo metodo, così come il seguente, non è valido per tutti i flash, ma solo per quelli che hanno appunto questa funzione incorporata. La funzione che tali flash devono supportare è “Slave“. Se nelle caratteristiche tecniche del flash che vi interessa c’è questa funzione allora potete usare questo metodo.
I flash più vecchi non ce l’hanno, ma eventualmente si può aggiungere un piccolo aggeggio che ha la fotocellula integrata, di modo da abilitare questa funzione :

Questo aggeggio, che va inserito sotto il flash,
come si vede ha sia la fotocellula, sia l’ingresso per
cavo PC sync (che vedremo in seguito)

Il metodo slave è parecchio semplice…l’elemento fondamentale di questo metodo è la fotocellula, un dispositivo elettronico capace di riconoscere le variazioni di luce, dispositivo che è integrato nel flash (se il flash supporta la modalità slave) che voi volete staccare e utilizzare off-camera.

Questo metodo si usa quando si vogliono far scattare contemporaneamente più flash (anche solo due, o eventualmente anche uno con uso di infrarossi, ma la cosa diventa molto particolare), senza l’uso di trigger radio. Una configurazione molto frequente è quella che vede l’uso del flash staccato dalla camera, e l’uso del flash pop-up come “master” ovvero come comando a scattare. Il tutto funziona così :

Facciamo una foto con il pop-up attivato. Al momento dello scatto, il pop-up spara il suo lampo… contemporaneamente la fotocellula che è inserita nel flash esterno “vede” il lampo e anche lei ordina al flash esterno di scattare. In questo modo possiamo ottenere quindi due lampi semplicemente scattando con un flash ( in tal caso il pop-up) e aspettandoci che l’altro “veda” il lampo e scatti anche lui.

E’ preferibile in questo caso impostare il flash pop-up in modalità “manuale”, perchè se impostato su “TTL/automatico” il pop-up, prima di fare il lampo vero e proprio, ne farà uno piccolissimo di misurazione, ma il flash esterno che sta aspettando il lampo “penserà” che quello è il lampo vero e proprio e quindi scatterà senza motivo. Sembra di parlare di persone, ma sono macchine e basta un niente per farle sbagliare in quanto non hanno una vera intelligenza ma seguono delle procedure. Proprio per questo su alcuni modelli di flash è stata inserita la funzione doppia di slave. Sono state cioè inserite due modalità : Slave S1 e Slave S2 ( che su alcuni flash hanno nomi diversi ma questa è la sostanza).
Con Slave S1 si dice al flash esterno che il flash che gli sparerà il lampo di comando farà un solo lampo, quello giusto, quindi si chiede al flash esterno di lampeggiare al primo lampo che vedrà.
Con Slave S2 si dice al flash esterno che il flash che gli sparerà il lampo di comando farà prima un lampo di misurazione e dopo il lampo vero di comando, quindi il flash esterno dovrà scattare al secondo lampo che vedrà.
Se vogliamo usare il flash esterno in modalità manuale quindi ci basterà impostare le varie caratteristiche manualmente sul flash esterno e poi farlo scattare mediante il lampo pilota. Stop. Tutto qui.

Se invece vogliamo usare il flash esterno in modalità TTL attraverso la funzionalità slave esiste una modalità particolare, le cose però si complicano parecchio, senza contare che i flash che supportano queste modalità costano molto essendo i TOP di gamma. E’ la modalità “master” (o “commander” in Nikon). La funzione di master/commander, può essere eseguita o dal pop-up (possibile  in Nikon dai modelli semi-pro in sù, mentre in Canon dai modelli Pro in sù) o con un flash esterno appositamente alloggiato sull’hotshoe…in genere solo i modelli di punta hanno questa opzione…vedasi ad esempio Nikon SB900, Canon 580EXII, Nissin Di866, ecc…
Questa modalità consiste nel far si che il flash esterno possa “leggere” il lampo del flash master/commander, però va premesso che tale flash esterno deve appunto avere la capacità di saper leggere e capire le informazioni trasmesse con il lampo del commander…spiego meglio la situazione.
Noi vogliamo usare un flash esterno in TTL. Bene. Al momento dello scatto, la nostra reflex calcolerà le sue impostazioni di tempi, diaframmi o altro e attraverso il master/commander (che sia il pop-up o un flash ad hoc) lampeggerà in maniera tale che il flash esterno, già impostato per “leggere” il lampo, faccia un lampo esattamente corrispondente alle impostazioni impartite attraverso il lampo del master/commander. 
Se si fa una prova infatti, il lampo del commander non è pulito, unico, ma è una sorta di micro-lampi dove ogni segnale è codificato per dare istruzioni al ricevitore. E’ come se stesse dando al ricevitore le informazioni sotto forma di impulsi luminosi.

So che è un po’ ingarbugliata come cosa…infatti spiegare a parole questi meccanismi è un po’ faticoso…già il solo poter mostrare dal vivo certi passaggi è tutta un’altra cosa… quindi prendetevi il tempo che ci vuole e leggete con calma, se avete dubbi chiedete e vi sarà chiarito.
Il metodo con fotocellula e modalità Slave in generale ha il PRO di essere abbastanza semplice, ma ha dei limiti, a volte importanti, come il fatto di non poterlo usare in ambienti troppo luminosi perchè le fotocellule non riuscirebbero a distinguere bene i lampi se colpite da troppa luce e quindi potrebbero non scattare. Tipico esempio una giornata di forte sole…le fotocellule con il forte sole potrebbero non vedere bene i lampi dei flash e quindi non funzionare. Altro contro di questo sistema è l’uso in zone dove ci sono già altri flash, ad esempio una passerella di una sfilata con altri fotografi e altri flash…in questo caso il continuo lampeggiare degli altri fotografi non farebbe capire più niente alle fotocellule che scatterebbero di continuo…
Una piccola variante del metodo slave classico è quello con infrarossi, che sfrutta sempre lo stesso sistema di fotocellule, però al posto del lampo master/commander di luce, c’è un segnale inviato con raggi infrarossi…essenzialmente il tutto è identico alla situazione già esposta.

Ci sono ancora due metodi da discutere….il metodo di scatto del flash mediante il cavo PCsync e quello via wireless…tuttavia analizzando quello di cui ho trattato in questo articolo, e sapendo che per un utente a digiuno di questi argomenti le cose poi potrebbero diventare troppo difficoltose, mi fermo qui, e vi aspetto alla prossima puntata per continuare la disquisizione di queste metodologie di uso remoto del flash. Questa parte, insieme a quella che verrà, è quella più “difficoltosa” da capire e quindi preferisco approfondirla poco alla volta, ma meglio che posso, senza scendere in eccessivi tecnicismi inutili per chi non ha nè conoscenze nè pretese professionali.
E’ meglio digerire con cura e sicurezza questa piccola parte quindi, piuttosto che fare un’abbuffata unica di nozioni e poi non capirci niente…

Indice della Grande Guida:
– La GRANDE GUIDA al mondo dei FLASH – Parte 1
– La GRANDE GUIDA al mondo dei FLASH – Parte 3

…sempre qui….sempre su ON50MM BLOG FOTOGRAFICO.

Fonte immagini : Wikipedia, Web, Amazon.it

42 Responses to “ La GRANDE GUIDA al mondo dei FLASH – Parte 2 ”

  1. Ho acquistato due transceiver della Yongnuo e sto cominciando a imparare a scattare con il flash staccato e in manuale. Devo dire che è tutto un altro mondo da scoprire!

  2. devo dire che la guida è fatta bene, un unico appunto, la precisazione che con vecchi flash ed un trigger ottico si può lavorare solo con il pop up settato in manuale per via dei preflash.
    In realtà non è del tutto vero, la cosa è possibilissima.
    Per poter usare un vecchio flash e fare in modo che non scatti ai preflash occorre questo trigger ottico particolare (solo per Nikon e Canon)http://www.amazon.com/Seagull-Wireless-Remote-Trigger-Reduction/dp/B004HFV5PS
    il produttore afferma che con impostata in macchina la funzione anti occhi rossi i preflash anti occhi rossi emessi dalla macchina non vengono recepiti ed il flash scatta in contemporanea con il pop up.
    Tale affermazione in realtà vale anche per i preflash di settaggio TTL ed infatti, per esperienza personale la cosa è vera e verificata.
    Io ho scattato con il pop up settato master TTL, ilo YN 565EX in TTL, un YN 460 II settato in S2 ed un vecchio flash Maxwell (+ di 30 anni)montato sul Seagull SYK 5 e tutto ha funzionato in perfetta sincronia.
    Spero vi serva questa precisazione.
    ciao

    • Mario il tuo commento è giusto e pertinente, grazie di aver specificato la cosa…in effetti da come ho scritto non si capisce che è possibile “aggirare” il problema… Come per tutte le cose, anche qui infatti si può aggirare la impossibilità ricorrendo a sistemi esterni, ottimi, come i trigger ottici esterni. Nel mio articolo io mi riferivo esclusivamente ai flash vecchi con i quali non si può prevenire il problema del pre-flash in quanto le fotocellule vecchie non hanno sistemi di riconoscimento pre-flash….quindi, in definitiva è giustissimo quello che dici e ovviamente è un’ottima alternativa per i possessori di flash anzianotti…Grazie Mario !!

  3. Sto leggendo con attenzione questa B E L L I S S I M A guida e mi chiedevo…ma la D90 con il metz 50 funziona con wireless o fotocellula?

    • Ciao Gaetano…innanzitutto grazie per la tua valutazione molto generosa sulla nostra guida…ci abbiamo messo passione e attenzione per scriverla e ricevere commenti come il tuo fa sempre piacere…
      Tornando alla tua domanda…
      La Nikon D90 (che rientra nelle semiPRO) ha la funzione di comando TTL in wireless, quindi puoi usare il tuo metz sia in modalità MANUALE tramite fotocellula, sia in modalità automatica TTL tramite la funzione wireless. Se vuoi abilitare la funzione TTL wireless basta andare nel menù della D90 (menù e2) e impostare il flash sulla funzione C (il simbolo è una c con un lampo)…ricordati però che quando non vorrai più usare il comando wireless devi rimettere al posto della C il TTL sennò il flash popup farà sempre quei lampi strani, sfasando la foto…Se hai altri dubbi chiedi pure !!
      Ciao !!

  4. Grazie erano proprio le spiegazioni che stavo cercando per l’acquisto dei trigger flash che supportassero le impostazioni in TTL

    • Ciao Fabio, felice che ti sia piaciuta la guida e ancor più felice che ti possa essere stata utile !!! Se ti interessa un trigger TTL poco costoso e a quanto dicono molto valido, leggi l’articolo sullo Yongnuo Yn622-C che ho pubblicato qualche tempo fa qui su On50mm !! 😉

  5. Domandina da perfetto ignorante: con corpo macchina Nikon D300s e (vecchio ma come nuovo) lampeggiatore SB-26, che modello di trigger (eventualmente) dedicare a questa accoppiata, ovviamente evitando possibilmente di “svenarmi”?
    Un preventivo grazie per l’eventuale risposta.
    Dimenticavo: non è da tutti trattare argomenti complessi in una maniera così semplice ed esaustiva. Solo una padronanza estrema della materia dà questa possibilità. Molto bravo, i miei complimenti!

    • Ciao Rinux, allora, prima di tutto grazie per i complimenti…tutto quello che sappiamo lo mettiamo a disposizione gratuitamente, e in questo sta il nostro orgoglio, nel vedere la gente che impara e inizia a muoversi consapevolmente nel mondo della “luce”.
      Veniamo al tuo quesito. Partiamo dal fatto che, come dicevi, il tuo lampeggiatore è anagraficamente vecchiotto…questo però non crea nessun problema a noi che vogliamo utilizzarlo.
      Come flash non è niente male, forse un filo poco potente, ma con tante funzioni.
      Precisiamo che per un uso OFF-camera la prima scelta da fare è : vuoi conservare gli automatismi? O vuoi imparare a gestire tutto manualmente (consigliato) ?
      Perchè in base a questa risposta cambia il prodotto che ti consigliamo….
      Se vuoi conservare tutti gli automatismi, e quindi non avere nessun ruolo nella scelta di potenza, parabola, ecc…allora ti consigliamo il nuovo trigger della Yongnuo (azienda cinese ma dallo standard qualitativo abbastanza alto, numero uno per qualità/prezzo) : http://goo.gl/mm4JfP
      Se invece vuoi imparare a gestire tu i flash, ti basta un trigger manuale che invia solo il segnale di scatto, vado spedito su questo modello che è ottimo e economico, e che possiedo in prima persona…:http://goo.gl/EBrln6 (il modello specifico per la tua reflex è rf-603 N1)
      Questo è quanto, puoi andare tranquillissimo perchè sono prodotti relativamente economici ma stupendamente funzionanti. Se hai letto la guida scoprirai che ci sono anche altri modi per comandare a distanza il flash, ma un buon trigger radio secondo me non deve mai mancare nella borsa…poi per 35 euro lo sforzo si può anche fare, vedrai che non te ne pentirai….Bene, è tutto, se hai altri dubbi non esitare a rispondere qui sotto, e noi saremo felici di chiarirti altri eventuali dubbi !!! Ciao !!

  6. Ciao Giorgio,
    in pratica potrei sempre (e in effetti l’ho già fatto)comandare l’SB-26 con il flash-ettino pop-up della mia reflex magari settandolo alla minima potenza consentita (1/128) al fine da renderlo innocuo sul fotogramma ma… ma io il pop-up sulle reflex di una certa caratura non l’ho visto mai di buon occhio per cui tendo a relegarlo nell’oblio.
    Poi, siccome il mio uso del flash (del resto, come tu sai, l’SB-26 non può dialogare in TTL con la D300s) è totalmente in (M)anuale; credo che la tua seconda ipotesi sarebbe la più idonea a quelle che sono le mie esigenze.
    Mi perdonerai (e correggerai) nel caso avessi detto una cretinata. Sono partito dal presupposto che anche come slave un flash possa agire in TTL.

    Ancora un sentito grazie e un cordialissimo saluto,
    Rino

    • Ciao Rinux, si, puoi anche comandare il flash con un lampettino del popup, ma un limite notevole è il fatto che appunto in ambienti molto luminosi la fotocellula del flash potrebbe non “vedere” il popup perché “abbagliato” dalla luce ambiente o perché magari non dizionato correttamente… Per quanto riguarda il comando TTL anche in slave con la fotocellula, é una funzione che i flash più recenti hanno implementata e devo dire che funziona bene (l’ho usata alcune volte con piacere), ma non è così comune… Sono infatti relativamente pochi i flash che sanno leggere le informazioni di un master tramite la fotocellula…la maggior parte legge solo un segnale, che è solo quello di scatto. Il sb-26 (ammetto di non ricordarne a memoria tutte le funzioni) non ricordo se possiede questa funzione, credo di no perché comunque ha i suoi bravi annetti sulle spalle… Se vuoi provare la soluzione radio, quindi manuale (ottima sia per una questione pratica che “educativa”) , quella che ti ho consigliato è davvero una scelta economica ma molto valida allo stesso tempo. Vai tranquillo e fammi sapere poi come ti trovi! La strada della gestione manuale del flash off camera è senza dubbio quella più ostica all’inizio, ma la più gratificante sul lungo termine perché in quel modo diventi veramente “padrone” della luce e sai gestirla a tuo piacimento senza essere schiavo degli automatismi… A presto!

  7. Dopo tanti anni di utilizzo di una Nikon con pellicola, ormai avanti con gli anni (70), ho deciso di riprendere la macchina fotografica ed ho acquistato una Nikon D7000. Non volendo spendere cifre esorbitanti per comprere un flash della Nikon tipo SB900, ti chiedo cosa mi puoi consigliare per organizzare un flash TTL master ed uno slave. Sono in possesso di tre vecchi flash SB10, Metz45 a torcia e uno comprato in Russia, questi due ultimi hanno il cavetto sincro. Ho sentoto parlare dello Youngnuo OEM YN-560 EX, ma dalle spiegazioni piuttosto confuse non ho capito se è compatibile con la Nikon D7000. In attesa di una risposta ti ringrazio.
    Lello

    • Ciao Raffaele, perdona il ritardo nella risposta. Allora, i flash che possiedi vanno già bene, anche se vecchiotti. Se non li hai mai usati sulla d7000 però attento a usarli direttamente sull’hot shoe perchè potrebbero avere correnti al piede troppo alte e quindi rovinarti la macchina. Il cavo sincro va benissimo. Se ti serve una unità master moderna puoi puntare sullo Yongnuo 568EX II , ovviamente devi cercare il modello “nikon” cioè con compatibilità con questo sistema. Rispetto a flash più costosi e blasonati oltre ad offrire un prezzo moooolto concorrenziale offre anche una discreta qualità e sfruttabilità. Il YN 560EX che ti hanno consigliato non è un vero TTL, o meglio legge il TTL solo con i lampi, quindi a distanza, ma se lo posizioni sulla slitta funge solo da flash manuale. Può risultare utile a chi usa molto il flash off-camera, ma per chi (come te) ne ha per ora solo uno moderno è meglio prendere un modello completo come lo yn568II …se non ti serve la funzione “Master” (leggi gli articoli per capire a cosa mi riferisco) puoi anche orientarti sullo YN 565ex, che posseggo anche io e va una meraviglia.

      Spero di averti chiarito un attimo le idee, se hai ancora dubbi non esitare a contattarci !!!

  8. Complimenti per questa guida chiara e mai banale. Possiedo una canon eos 60d e vorrei iniziare anch’io ad usare il flash soprattutto off camera…visto che vorrei iniziare a crearmi un piccolo studio.
    Volevo sapere quanti trigger radio servono per comandare due flash canon 580 exII. Posso eventualmente usare un solo trigger su un flash che mi faccia poi da master sull’altro? Altrimenti voi cosa consigliate. Grazie

    • Ciao Tommaso, grazie per il commento.
      Allora, la soluzione che ti consiglio è quella di usare due trigger, uno per ogni flash che possiedi. Il perchè è semplice.
      Il trigger, rispetto al comando “master” (con master si indica la trasmissione TTL) via lampo è più “sicuro”, nel senso che puoi anche mettere i due flash dietro un muro di cemento e loro comunicano lo stesso, mentre con il lampo basta che la fotocellula non vede bene il lampo e rischi di non far scattare il flash. Altra cosa, quandi setti un flash su “master”, quel flash si incarica di trasmettere le informazioni, non di illuminare una scena (o quantomeno non con potenza sufficiente). Quindi quel flash diventa ininfluente a livello di illuminazione…
      Il mio consiglio, quindi, è di prendere 3 unità trigger (una è il trasmettitore per la reflex) e vivere tranquillo. Da quello che ho capito ti interessano i trigger TTL, quindi ti consiglio gli Yongnuo YN622C, credo i TTL più economici in circolazione, comunque molto buoni e affidabili. Costano un ottanta euro la coppia, ma considera che sono i più economici in giro, ce ne sono anche da centinaia di euro la coppia del tutto simili, solo di marche più prestigiose. Se invece non ti interessa la trasmissione di segnale TTL, ma del semplice segnale di scatto, prendi pure gli Yongnuo YN603 (io ne possiedo 3 e vanno una bomba).
      Per quanto riguarda il comando di flash senza segnali TTL e altro, puoi anche configurare il sistema così: Un trigger semplice comanda un flash, e l’altro è impostato su slave, quindi quando scatta uno, scatta anche l’altro a una potenza che però devi regolare tu a mano. In alternativa puoi anche fare a meno del trigger montando un flash on camera, e impostando l’altro su slave. Quando scatta quello on-camera, anche quello in slave, vedendo il lampo, scatta insieme. Ricordo che queste ultime tipologie non appartengono alla categoria “master-slave” in quanto con quei nomi si indica la trasmissione TTL, non del semplice impulso di scatto.
      Grazie per la considerazione, se hai altri dubbi non esitare a commentare ancora !!

  9. Veramente ben fatto e chiaro anche per i neofiti come me che vogliono incominciare ad approcciarsi alla fotografia con flash.
    L unica cosa che mi sarebbe piaciuto vedere e che non ho ancora capito è l utilità in campo di utilizzare dei flash. in tal senso sarebbe stato il massimo proporre delle foto con e senza uso flash in modo da far capire a che cosa servano i flash… Mi scuso se mi sono permesso di sottolineare questo appunto. Comunque trovo la guida veramente bella. Bravissimi!!!

    • Grazie per il commento Matteo, fondamentalmente i flash servono in due casi:
      – luce scarsa, servono per aumentare la luce in una scena e evitare quindi di ricorrere a ISO alti con rumore e problemi annessi, questo tipo di uso è il meno “creativo” perchè serve solo per una questione di illuminazione in sè ;
      – uso creativo della luce…come ben sai fotografare significa fissare la luce su un fotogramma, ovviamente diventare padroni di come la luce si muove e interagisce in uno scatto ti permette di avere una gran padronanza di quello che sarà poi l’effetto finale, non a caso molti effetti particolari li puoi ottenere solo usando a tuo favore le luci (flash, monotorce, faretti…)
      Il fatto di paragonare una foto con flash e una senza si può fare, ma basta l’immaginazione per ricavare quale sarebbe stato il risultato senza l’apporto luminoso della luce artificiale. Grazie per aver commentato, continua a seguirci !!

  10. Complimenti per l’articolo! Ho alcuni dubbi: io ho una Canon 5d Mark ll e un metz 50 af1. Ora uso dei semplici trigger Youngnuo e setto il flash manualmente. Ma se volessi aggiungere un altro paio di flash e comandarli dalla fotocamera mantenendo i valori TTL, che trigger devo usare? e che flash posso prendere? è indifferente? Grazie mille!

    • Ciao Matteo, allora nel caso tu volessi usare i flash in automatico, quindi con l’utilizzo di sistema TTL off-camera, ti consiglio di acquistare i trigger yongnuo YN 622C. Sono dei trigger che appunto trasmettono anche il segnale ttl e per le funzionalità che hanno, sono venduti a un prezzo davvero onesto. Come flash per poter sfruttare l’utilizzo off camera in TTL ti serve un qualunque flash TTL, ovviamente non vanno bene quelli manuali come ad esempio i 560 della yongnuo o i vecchi flash perchè questi non hanno all’interno proprio il supporto elettronico al TTL. Un buon flash che ti potrei consigliare è lo yongnuo 568 EX II, che ha TTL, ha la funzione HSS e un prezzo abbordabile. Ovviamente anche il tuo metz può essere usato perchè questo appunto supporta il TTL nativamente.

  11. Ciao, mi sto avvicinando da poco al mondo del flash e avrei un quesito da porre. Sono possessore di un Yn568ex e vorrei sapere come si fà a far scattare il flash esterno mantenendolo a distanza in modalità multi (strobo). Grazie

    • Ciao Carlo, innanzitutto devi impostarlo nella modalità strobo. Lo puoi fare sul menu del flash stesso tramite appositi tastini, non ricordo se puoi farlo anche a distanza dalla reflex ma non credo. Una volta impostata tale modalità il flash saprà che quando riceve il segnale di scatto non deve solo fare un lampo, ma tutti quelli impostati.

      • Grazie Giorgio. Se monto il flash sulla reflex imposto la modalità multi sul flash con tutte le impostazioni che mi interessano e non c’è problema, ma se metto il flash off camera non sono riuscito a impostare il flash come slave e contemporaneamente come multi. Possibile che non sia possibile questa funzione? oppure devo procurarmi dei trasmettitori appositi? grazie per la disponibilità e compimenti per il sito.

        • Ciao Carlo, ho fatto delle prove per te visto che ho la reflex a portata di mano. Anche nel mio caso impostando il flash (yongnuo 565EX) in “Multi” e provando a scattare con la reflex e popup il flash off camera non scatta. Quindi già possiamo escludere che in “multi” il flash tenga abilitata la fotocellula. Purtroppo al momento non ho sotto mano i trigger radio, ma credo con buona sicurezza che con questi invece il tutto funzionerebbe. Tu non ne hai per fare una prova? Nel pomeriggio credo di poter fare delle prove, ti aggiorno.

          PS. grazie per i complimenti al blog, è fresco fresco di rinnovamento !!

          • Grazie Giorgio Sei gentilissimo. Io non ho i tigger radio quindi non posso verificare. Come ti dicevo sto sperimentando la fotografia con flash da poco. Mi interesserebbe molto questo aspetto e ti sarei grato se potessi suggerirmi una soluzione. Nel caso funzionasse ti sarei grato se mi potessi dare anche qualche consiglio per l’acquisto. Io ho una nikon d750 + yn568ex. Grazie

  12. Ciao, bella guida, anzi belle! domanda da principiante: ho una canon 600d ed ho appena ricevuto uno yongnuo 568exII, se lo monto sulla macchina tutto chiaro, se volessi utilizzarlo come esterno senza però far lampare il popup come dovrei fare? ovvero non vorrei fotografare facendo arrivare al soggetto la luce dei due flash ma solo di quello esterno.
    grazie

    • Ciao Andrea, se vuoi farlo scattare in manuale ti basta un semplice trigger radio, o i mille altri modi descritti nella guida. Più incasinato è se lo vuoi gestire in modo che scatti regolandosi in automatico. In tal caso le strade diventano molto poche. O usi dei trigger TTL (non costano tantissimo, vedi gli Yongnuo), oppure il cavetto che porta il segnale TTL tra i due hot shoe, infine c’è anche il popup, che puoi mascherare con un filtro in modo che la sua luce non entri nella scena, ma basti a comandare il flash. Puoi o comprare il filtrino (dovrebbe essere un filtro IR) o costruirlo con un vecchio floppy scassato, usando quel materiale opaco del disco all’interno sopra la lampada del flash in modo che ci passino solo gli IR e non la luce visibile…

      Se hai altri dubbi siamo qui, ciao !!

  13. Ciao a tutti. Articolo interessante.
    Una cosa su cui ho ancora tanti dubbi e sul sistema di misurazione E-TTL II. Mi riferisco soprattutto a quello usato dalla mia Canon 40D e al suo flash incorporato.
    Come esattamente comunicano il sistema di misurazione dell’esposizione della fotocamera (quello che uso in manuale per regolare la corretta esposizione senza flash) e l’E-TTL II?
    Cerco di farmi capire.
    Punto 1)
    L’E-TTL II legge la valutazione dell’esposizione direttamente dal software della fotocamera che indica l’esposizione O fa delle valutazioni autonome sempre tramite le lenti?

    Punto 2) Se apro e attivo il flash prima di effettuare le regolazioni dell’esposizione della fotocamera, le letture e le valutazione che mi vengono riportate in seguito sul display o nel mirino (con la relativa tacca al centro o sovra/sotto esposta ad esempio) tengono conto che sarà usato il flash e mi consiglierà le relative impostazioni ISO, Apertura, velocità di scatto per una corretta esposizione (che io posso considerare o meno in base a quello che voglio ottenere)?
    Grazie.

    • Ciao Mark, ahimè non sono un ingegnere della Canon quindi alcune informazioni che ti espongo le ho dedotte studiando cose trovate sul web, quindi potrei anche sbagliarmi. Ti propongo una mia versione riferita alle tue domande.
      1) Il flash non ha dentro di se tutta la strumentazione necessaria per fare delle valutazioni esposimetriche. O meglio, alcuni flash vecchi avevano dei sistemi che facevano ciò, ma non è il caso dei flash moderni che invece ricevono la “pappa pronta” direttamente dalla camera che fa le sue valutazioni e dice al flash cosa fare.

      2) Se apri il pop-up e precedentemente lo avevi impostato da menu su semplice flash pop-up allora la cam quando fa le sue valutazioni si regola sul fatto che tu puoi contare sulla lucettina del pop-up. Se invece imposti che il pop-up non deve fungere la flash ma da commander TTL per un flash esterno, allora anche in quel caso la reflex sa che può contare su un apporto esterno e si regola di conseguenza nell’esposizione. Senza considerare che nella premisurazione vengono emessi dei prelampi dal flash (di durata infinitesima, quindi invisibili a tutti gli effetti), che fanno calcolare alla camera quali sono i valori migliori da richiedere al flash per una buona illuminazione.

      Riepilogando, la reflex e il suo cervello comandano tutto, e tengono anche conto della possibilità di affidarsi a fonti di luce diverse.
      Ciao !!

      • “Se apri il pop-up e precedentemente lo avevi impostato da menu su semplice flash pop-up allora la cam quando fa le sue valutazioni si regola sul fatto che tu puoi contare sulla lucettina del pop-up.”

        Non sono tanto convinto di questo.

        Ho fatto un paio di prove in un angolo poco illuminato della mia stanza.

        Prima prova. Ho settato la fotocamera in automatico per il primo scatto e come mi aspettavo ha aperto e lanciato il flash allo scatto. Bon!

        Seconda prova. Canon in “M” manuale, trovo la corretta esposizione (ho dovuto ovviamente alzare gli ISO, scatto senza aprire il flash e mi ritrovo con una foto accettabile ma sottoesposta.

        Terza prova. Impostazioni come sopra, ma questa volta apro il flash (l’esposimetro mi indica gli stessi valori sopra per la corretta esposizione e scatto. In questo caso però ho una foto meglio illuminata… con tutti i difetti e le limitazioni del flash on-camera ovviamente 🙂

        Ora potrei sbagliarmi e magari mi sfugge anche qualcosa, per carità, ma pare che l’uso del flash non vada a modificare le indicazioni per la corretta esposizione (tacca al centro nel mirino per intenderci), ma piuttosto l’E-TTL II faccia le sue valutazioni indipendentemente e valuti la quantità di luce-flash da aggiungere alla scena oltre a quella ambientale. Cioè la corretta esposizione è in funzione solo della luce ambientale e il flash è qualcosa in più. Questo rende L’E-TTL-II ostico da padroneggiare perché non saprai mai cosa intende lui per “esposizione sufficiente o idonea”. Non mi meraviglia che quasi tutti passino al flash manuale anche se poi bisogna padroneggiare e affrontare altre problematiche. Pare però che ci siano vari pareri in giro. Ho letto che il l’E-TTL II “potrebbe” (non è sicuro) leggere i valori dati dall’esposimetro per poi calibrare la potenza del flash e in un secondo momento “aggiustando il tiro” con i pre-lampi. La faccenda sembra proprio complicata!

        Grazie.

        ps: Quando alzo il flash al posto della tacca classica dell’esposimetro mi ritrovo con tante tacchè che convergono verso il centro per poi far riapparire la tacca e i valori originali dell’esposimetro. Cosa signifia questo esattamente. Il tempo richiesto dall’E-TTl II per far le sue valutazioni o cosa?

        • Rileggendo il mio messaggio mi rendo conto di aver espresso male il concetto, provo a riformularlo.
          Quando apri il pop-up la camera sa (ovviamente) che questo è disponibile. Nonostante il flash disponibile non è l’esposimetro a variare (suggerendoti tempi minori o f maggiori, o iso più bassi) ma è la potenza in gioco del pop-up che viene regolata. Ecco il motivo per cui inquadrando una scena con e senza flash acceso l’esposimetro ti dirà sempre la stessa valutazione della scena. Se provi tuttavia a far scattare il popup in un angolo buio e poi in un angolo abbastanza illuminato noterai che per illuminare correttamente l’angolo buio impiegherà maggiore potenza, diversamente dal secondo caso. Con un flash esterno dovrebbe funzionare allo stesso modo, con la cam che “ragiona” e suggerisce al flash di quanto “integrare” per una buona esposizione.

          Ora, come spiegato in precedenza, anche negli articoli, sviscerare bene il capitolo TTL è complesso…vuoi perchè non conosco i sistemi TTL di tutte le marche (io uso Nikon, ma so di per certo che certi meccanismi che usa Nikon non esistono nelle controparti di altre marche e viceversa), vuoi perchè il TTL è complesso in sè da spiegare bene (qualcosa di interessante la puoi trovare leggendo la guida di Mario Bollani nei precedenti articoli).

          Una buona base di partenza la potresti trovare leggendo il materiale che Canon stessa mette a disposizione.

          Il fatto per cui in molti si affidano a flash manuali sta in due ragioni (secondo me):
          – costano meno
          – li gestisci tu e non lasci niente agli automatismi, questo significa che se impari a usarli, sai esattamente cosa succederà quando scatteranno. In TTL è sempre tutto demandato a cosa decide la cam, quindi tu hai potere minore sul risultato.

          Se hai altre domande scrivi pure, è sempre un piacere confrontarsi in maniera costruttiva. Ciao !!

          • Grazie Giorgio, Adesso è tutto molto più chiaro. Ci sono ancora degli aspetti da approfondire ma come tu stesso hai giustamente detto, la faccenda è abbastanza complessa.

            Ah proposito, potresti dirmi qualcosa sulla domanda che ho posto sopra nel mio PS?
            Grazie ancora.

          • Mi spiace Mark, come detto prima non uso sistemi Canon e sulla mia Nikon non avviene quel comportamento dei segnali luminosi che vedi tu nel mirino, non so a cosa possa essere dovuto sinceramente, ciao.

  14. Oltre agli ovvi complimenti per la semplicità e la chiarezza di questa guida avrei solo un piccolo appunto da fare, soprattutto per fotografi “pro”: nell’uso dei flash in modalità slave con il pop-up della macchina come master uno dei difetti che si possono riscontrare è quello che, utilizzando il flash on-camera, anche se solo come master, questo in parte illuminerà la scena e quindi potrebbe rovinare l’effetto della luce degli altri flash off-camera.

    per il resto credo sia la migliore guida sulla scelta e utilizzo dei flash che si possa trovare on-line e per di più è gratis!!!

  15. Grazie per le preziose informazioni. Ho un problema che non se puoi risolvermi. Ho un Canon Master 550EX e uno 430EX che uso come Slave. Ho comparto un paio di trigger. No lo monto in macchina e l’altro sul Flash Master. Questo flash non mi comanda più il 430 in funzione Slave. Faccio qualcosa di male o l’uso Trigger impedisce al Master di comunicare con lo Slave? Grazie! Giacomo

    • Giorgio Casiello

      Ciao Giacomo, sinceramente il tuo caso è troppo specialistico e per rispondere dovrei fare delle prove. A naso secondo me l’uso dei trigger impedisce la comunicazione, nel senso che chiede al master di “stare attento” solo al trigger e trascurare lo slave, ma potrebbe anche non essere altro. Sei sicuro che i trigger sono TTL? Altrimenti al 100% la funzione master la perdi. Purtroppo non posso dirti di più, sarà per un’altra volta.

      Ciao !!

  16. Scusami la domanda forse impertinente.
    Si puo’ utilizzare un nikon sb910 come master e un canon 580 ex II come slave ?
    come di collegano ?
    Grazie

    • Giorgio Casiello

      Mi dispiace, ma i sistemi ttl nikon e Canon non sono compatibili. Puoi farlo scattare con slave classico (cioè solo comandando il lampo, senza regolazioni automatiche) ma non in ttl. Saluti

  17. ciao, ti chiedo una cosa,

    se uso il pop up o flash ad hoc come master, il cui impulso aziona il flash slave posto da un altra parte della scena che voglio immortalare,..la scena sarà illuminata da 2 lampi di flash, il master (che poi serve solo per far partire lo slave) e lo slave..

    se voglio che la scena abbia solo la luce dello slave, devo x forza usare il trigger o l’infrarosso?

    corretto?

    seconda domanda: tra trigger ed infrarosso cosa è meglio è perchè?

    grazie

    • Giorgio Casiello

      Ciao Enzo. Per rispondere in maniera approfondita al tuo commento servirebbe parecchio spazio, perciò preferisco linkarti un articoletto scritto da uno nostro collaboratore, Mario Bollani, tempo fa. E’ molto esaustivo e chiarisce bene l’argomento : http://www.nikonland.eu/forum/index.php?/topic/14275-il-problema-dei-prelampi-nei-flash-ttl-ovvero-i-prelampi-se-li-conosci-non-li-eviti/

      Riguardo alla seconda domanda, io direi che i trigger, considerando ormai il costo irrisorio, vincono alla grande sugli infrarossi. Il motivo sta nella grande portata del segnale radio rispetto quello luminoso, nella possibilità di mettere di mezzo anche ostacoli che invece con l’infrarosso bloccano il segnale, con la grande disponibilità di marche e prezzi diversi, diversamente dalla comunicazione con ir che ha poche alternative. Dovendo scegliere su cosa investire, io comprerei (e l’ho fatto) dei trigger radio.

      Ciao !!

  18. Buonasera, complimenti per l’articolo si è trovato ha pennello… sembra fatto a posta per me…io possiedo una fujifilm x-e2 gli voglio abbinare il flash nissin i40 quale trigger mi consigli? Ps. Per ora incomincio con un flash pero ne vorrei usare almeno un altro. Grazie

    • Giorgio Casiello

      Ciao Francesco, per quanto riguarda il trigger nel tuo caso non è che hai molta scelta. I trigger TTL nel tuo caso non funzionano perchè sono compatibili solo per Nikon e Canon, quindi io ti consiglio di prendere il sempre ottimo Yn603II. E’ manuale, ma costa poco e va una bomba !!
      Ciao !!

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