Yousuf Karsh, il ritrattista del Novecento.

Come accennato nell’articolo precedente, ogni domenica presenteremo un Maestro della fotografia, una personalità illustre che ha lasciato un segno nella storia della fotografia; ma la sorpresa che vi sveliamo oggi, giorno di pubblicazione del primo articolo, é il come…la presentazione del Grande Maestro di oggi sarà, infatti, proposta a voi, o gentile pubblico, sotto una forma narrativa alquanto inusuale : il dialogo immaginario.

Il protagonista di oggi è il famosissimo fotografo ritrattista d’oltreoceano, Yousuf Karsh (1908-2002);

Yousuf Karsh

D: Prego, si accomodi e si metta pure a suo agio mister Karsh.
R: Grazie, buongiorno ai cari lettori e grazie ancora di avermi invitato qui oggi.

D: E’ per noi un grande onore averla qui oggi, ma prego, sì presenti pure e parli un po di lei.
R: Grazie. Il mio nome è Yousuf Karsh e sono nato nel lontano 1908 a Madin, in Armenia, un paese bellissimo, ma funestato all’ epoca dall’odio tra fratelli della stessa terra. E’ per questo che i miei genitori decisero di mandarmi dallo zio George in Canada, per proteggermi. Devo dire anche grazie a loro se sono diventato quel che sono. Ma torniamo al Canada e alla mia gioventù…vivevamo a Sherbrooke, cittadina del Quebec. All’ epoca mio zio aveva un piccolo studio fotografico e fu proprio dando una mano nel laboratorio che venni a contatti con il fantastico mondo della fotografia. Ben presto zio George si accorse della mia grande passione e cosi decise di mandarmi a fare pratica presso uno studio molto importante di Boston. Come era buono lo zio…dopo alcuni anni di praticantato presso lo studio di J. Garo a Boston, decisi di tornare nella mia terra, il Canada, e di aprire uno studio tutto mio a Ottawa, proprio nelle immediate vicinanze della sede del Governo. Quella fu una delle scelte più azzeccate della mia vita.


D: Dice cosi perché è li che conobbe…
R: E’ proprio cosi…caso volle che venni a conoscenza del Primo Ministro canadese dell epoca, M. King, e ben presto divenimmo grandi amici. Mackenzie apprezzava molto i miei lavori e io lo stimavo davvero tanto come uomo e politico; ben presto iniziò a procurarmi alcuni lavoretti presso il governo, fondamentalmente si trattava di ritratti di dignitari, ambasciatori e ospiti del governo canadese. Fu allora che avvenne uno degli incontri decisivi per la mia carriera, quello con Winston Churchill. Era un giorno grigio del 1941, e il primo ministro britannico non era di buon umore. Quando poi gli dissero che doveva posare per delle foto si adirò, perché non era stato informato, e si accese uno dei suoi proverbiali sigari.

Yousuf Karsh

D: Ecco che quindi entra in scena lei…
R: Esatto. Mi avvicinai e con gentilezza gli chiesi di togliere il sigaro per fare la foto, ma lui fece finta di niente, continuando a tenere il sigaro in bocca. Cosi io, con molta facciatosta lo ammetto, mi avvicinai a lui e gli tolsi letteralmente il sigaro di bocca. Immediatamente scattai una foto, cogliendo una severa espressione che sarebbe poi rimasta nella storia.

D: Quella foto possiamo dire che fu il punto di non ritorno per la sua carriera, giusto mr. Karsh?
R: si, il passo tra quella foto e la pubblicazione sulla rivista “Life” fu breve, e dopo di allora tranne qualche collaborazione con il magazine Maclean, mi dedicai quasi esclusivamente alla fotografia ritrattistica arrivando a ritrarre nella mia carriera qualcosa come 15000 persone, perlopiu famose, di tutti il mondo. Non mi piacevano però i ritratti in studio e perciò preferivo ritrarre i miei soggetti nel loro “habitat”…questo mi ha portato a viaggiare molto e conoscere moltissimi luoghi della terra.

Yousuf KarshYousuf Karsh Yousuf Karsh Yousuf Karsh Yousuf Karsh


D: Ha mai intercalato la sua attività fotografica con la stesura di un libro?
R: Certo, ho scritto numerosi libri, pieni di immagini e con spesso aneddoti sui soggetti da me ritratti… Tra tutti i miei libri potrei ad esempio menzionare Heroes of Light and ShadowsYousuf KarshThe Art of the PortraitYousuf Karsh e per finire Regarding HeroesYousuf Karsh. Sono libri ai quali sono molto affezionato perchè vi ritroverete tutti i grandi personaggi del novecento, artisti, politici, scienziati, ecc…
Consiglio di leggerli, per chi volesse meglio approfondire la mia tecnica e la mia fotografia.


D: Ha progetti per il futuro?
R: Certo, sto organizzando delle mostre con alcune mie opere molto importanti e nel frattempo mi godo la vita facendo quel che più mi piace fare, fotografare.

Ringraziamo ancora il signor Karsh di essere venuto a trovarci, offrendoci la sua testimonianza di vero grande Maestro della fotografia e illustre punto di riferimento per il genere della ritrattistica.

Nota : i lavori di Yousuf Karsh sono visibili al sito : www.karsh.org

Alla prossima con un nuovo,e quanto mai illustre fotografo, famoso in tutto il mondo per le sue doti e abilità.

Per leggere le precedenti interviste con i Grandi Maestri clicca Qui..: “The Sunday of Great Masters”
Buona luce.

L’intervista oggetto dell’articolo è del frutto dell’immaginazione dell’autore, anche se basata su fatti e argomenti veri e reali. © Giorgio Casiello

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